CATEGORIE

Russia: Pussy Riot Tolokonnikova, trattata come schiava inizio sciopero fame

domenica 29 settembre 2013

2' di lettura

Mosca, 23 set. (Adnkronos) - L'oppositrice del gruppo punk delle Pussy Riot Nadezhda Tolokonnikova ha avviato a partire da oggi uno sciopero della fame per protestare contro le condizioni da gulag sovietico della sua detenzione e le minacce di morte del vice direttore della colonia penale numero 14 in Mordovia in cui sconta la sua condanna a due anni di carcere. Come racconta in una lunga lettera aperta, inizia a lavorare alle 7.30 del mattino, con turni fino a 16-17 ore al giorno, per cucire uniformi della polizia. "Nel migliore dei casi, dormiamo quattro ore a notte", scrive. "Abbiamo un giorno di pausa ogni sei settimane. Quasi tutte le domeniche sono di lavoro. I detenuti sono costretti a chiedere per iscritto di poter lavorare i fine settimana sottolineando che e' una loro scelta". "Lo sciopero della fame e' un metodo estremo ma sono certa che e' l'unico per uscire da questa situazione perche' la direzione del carcere si rifiuta di ascoltarmi". Tolokonnikova denuncia che le sue compagne di carcere vengono regolarmente picchiate sul viso o sui reni (a lei questo non e' ancora capitato per via della notorieta' del suo caso, precisa) da altre detenute "mai senza che le autorita' carcerarie ne siano a conoscenza e abbiano approvato l'azione. In altre forme di punizione non ufficiale, viene impedito a una detenuta di andare ai bagni per un'intera giornata o viene costretta a rimanere all'esterno durante l'inverno. Di recente, il vice direttore della prigione le aveva detto che se voleva poteva lavorare otto ore al giorno, come aveva chiesto Nadezhda a nome della sua brigata di lavoro, a condizione di mantenere la quota di produzione stabilita, a rischio di essere punita. "E se le tue compagne di carcere scoprono che sono state punite a causa tua, smetterai di sentirti male, perche' da morta non ti puoi sentire male", le aveva detto. (segue)

tag

Ti potrebbero interessare

Ucraina, la guerra si ribalta: "Riconquistati 434 km quadrati", cosa sta succedendo

.Dall'inizio di gennaio 2026, gli ucraini hanno attaccato senza sosta, chiudendo un'operazione nella regione di ...

Mojtaba Khamenei "è gay, con chi andava a letto". E quando Trump lo ha saputo...

Donald Trump è rimasto sorpreso dall'apprendere che le informazioni di intelligence indicano che la guida sup...

Orban, Navalny e gli strani incroci della politica

Il 16 giugno 1989, a Budapest, l’Ungheria celebrava i funerali postumi di Nagy Imre (i magiari come gli asiatici e...
Giovanni Longoni

Per l'Onu sono gli islamici i perseguitati: "I governi li porteggano"

«I governi devono adottare misure concrete per contrastare l’incitamento all’odio, proteggere la liber...
Pietro Senaldi