Raccogliendo i dati delle scatole nere, sono state ricostruite le fasi finali del volo Asiana Seoul-San Francisco schaintatosi lo scorso 6 luglio sulla pista dello scalo californiano. Rispetto alla traiettoria di discesa ottimale, il Boeing 777 coreano si abbassa troppo e poi, per cercare di raggiungere la pista, alza il muso finendo per impattare con la coda (che si spezza) contro il muraglione anti-flutti che separa l'aeroporto dalla baia di San Francisco. Paurosa la carambola successiva, con l'aereo di 60 metri di lunghezza che gira su se stesso di 360 gradi. Che non si sia spezzato in più parti causando una strage (a bordo c'erano 302 persone, tra passeggeri ed equipaggio) è un miracolo dell'ingegneristica. Nell'incidente sono morte tre persone: due studentesse cinesi di 16 anni più un bambino deceduto in ospedale per le gravi ferite qualche giorno dopo.