Washington, 8 giu. (Adnkronos) - "L'idea che la Casa Bianca possa rilasciare delle informazioni riservate sulla sicurezza nazionale e' offensiva e sbagliata". E' quanto ha detto un irritato Barack Obama rispondendo ad una domanda riguardo a quella che qualcuno ha gia' soprannominato la "leaks war", la guerra delle fughe di notizie, che ha investito la Casa Bianca che, come ha ricordato oggi Obama, in questi anni ha assunto una, anche controversa, linea di tolleranza zero. "Dall'inizio del mio mandato, il mio atteggiamento e' quello della tolleranza zero nei confronti di queste fughe di notizie e illazioni - ha detto il presidente - e si tratta di azioni criminose quando si rivelano informazioni di questo tipo e noi condurremmo delle scrupolose indagini, come abbiamo fatto in passato". A far scoppiare la guerra sono stati gli ultimi articoli pubblicati dal New York Times su questioni super top secret, dalle operazioni di anti-terrorismo della Cia nello Yemen e sui potenti virus informatici realizzati da Usa e Israele. E i nemici di Obama si sono insospettiti e denunciano una politica di due pesi e due misure da parte dell'amministrazione Obama, rispolverando anche la questione del particolare accesso dato ai dettagli piu' segreti del raid che ha portato alla morte di Osama Bin Laden ai produttori di Hollywood che stanno realizzando un film.