Spuntano nuovi dettagli sulla strage di Crans-Montana. Scoperte che fanno traballare sempre più la versione dei Moretti, titolari del Constellation. Una tra questi è quella sulla porta di sicurezza che - la notte di Capodanno in cui hanno perso la vita 40 persone - era chiusa a chiave. A mostrarla sono le telecamere di Mattino Cinque. Qui l'inviato Davide Loreti mostra gli esterni della struttura. I suoi vetri in plexiglass avrebbero impedito la fuga ai ragazzi, anche a causa del calore.
Entrando nella struttura poi, "l'odore si fa più acre, si sente l'odore dell'incendio. Si sente ancora adesso a tre settimane da quando è avvenuto". Ecco allora che viene mostrata la famosa porta di servizio. "Una porta molto resistente - commenta mostrando come è strutturata -. Neanche con un tavolino si sarebbe potuta sfondare. L'interno è ancora completamente annerito".
Stando ai media, l'uscita di emergenza risultava chiusa a chiave. Lo riporta il quotidiano svizzero in lingua tedesca Neue Zurcher Zeitung (Nzz). Secondo il giornale, la porta al piano terra del bar, nella località alpina di Crans-Montana, avrebbe dovuto consentire l'evacuazione dell'edificio in caso di emergenza, ma era chiusa al momento del rogo. L'Nzz evidenzia che negli atti relativi al permesso edilizio rilasciato nel 2015 per la realizzazione di una veranda in vetro davanti all'ingresso principale, era indicata anche una porta sul lato ovest dell'edificio, che doveva essere segnalata come uscita di emergenza, come condizione per l'approvazione del progetto. Durante l'interrogatorio, tuttavia, il titolare dell'attività, Jacques Moretti, avrebbe definito quella porta una "porta di servizio".
#CransMontana: Jacques Moretti esce dal carcere su cauzione.
— Mattino5 (@mattino5) January 26, 2026
In diretta dal locale della strage#Mattino5 pic.twitter.com/WluFu4QWUV