CATEGORIE

Siria: disertore, feriti vengono uccisi con iniezioni negli ospedali

domenica 22 luglio 2012

1' di lettura

Amburgo, 18 lug. (Adnkronos/Dpa) - Negli ospedali siriani vi sono casi di feriti uccisi con iniezioni letali, per evitare che raccontino gli orrori della guerra civile e o per risparmiare trattamenti costosi. Lo ha raccontato alla rivista tedesca Stern un ufficiale medico fuggito in Turchia con la famiglia. "Durante un turno di notte ne sono stati assassinati cinque in questo modo", ha riferito Abdalhamid Zakaria. L'ufficiale, che lavorava come oculista in un ospedale di Aleppo, ha raccontato che curava spesso manifestanti che avevano subito il distacco della retina. Ma spesso, quando chiedeva di vedere i suoi pazienti, scopriva che erano morti nella notte, malgrado la lesione all'occhio non sia certo letale. Ad effettuare le uccisioni sono infermieri fedeli al regime, che iniettano dosi eccessive di insulina. E fra le vittime non vi sono solo oppositori, a volte sono uccisi anche soldati o miliziani vicini al regime. Il resto del personale ospedaliero tace per evitare di essere ucciso. Racconti simili a quelli del dottor Zakaria sono stati fatti anche da feriti siriani fuggiti dall'ospedale per timore di essere uccisi.

tag

Ti potrebbero interessare

Aereo colpisce il parapendio di una donna in volo: video-choc (e il miracolo)

Immagini sconvolgenti, quelle che arrivano dall'Austria, dove un aereo ha impattato, squarciandolo, contro un parape...

Germania, afghano irrompe a scuola e abusa di un'11enne disabile

Orrore in una scuola in Germania, dove un immigrato afghano - ventenne e disoccupato - ha fatto irruzione in un istituto...

Crans-Montana, il concerto benefico era una truffa? Svizzera, l'ultimo scandalo

A Crans-Montana si accende un caso attorno ai fondi raccolti durante il concerto benefico di Losanna, organizzato per so...
Redazione

Flotilla, chi sono gli attivisti italiani bloccati in Libia: "Trattati come clandestini"

I due attivisti italiani della Flotilla in Libia sarebbero stati trasferiti a Bengasi e trattati come possibili clandest...