Washington, 27 mag. (Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, per mettere fine alle violenze che stanno sconvolgendo la Siria, sta pensando a un piano che prevede l'esilio di Bashar Al Assad e la permanenza al potere di una parte delle personalita' della sua cerchia. Un modello di transizione gia' in corso di adozione in un altro Paese arabo, lo Yemen. E' quanto anticipa il New York Times, citando funzionari dell'Amministrazione Usa che sottolineano come la riuscita del piano e' subordinata al consenso della Russia, che finora si e' opposta con forza alla rimozione di Assad. Obama avrebbe gia' discusso la sua idea con il primo ministro russo Dmitri Medvedev, in occasione del recente vertice del G8 a Camp David e si appresta a parlarne direttamente con il presidente Vladimir Putin, durante l'incontro che i due capi di Stato avranno il mese prossimo, il primo da quando Putin ha nuovamente assunto l'incarico di presidente. Inoltre, come scrive il Nyt, Thomas Donilon, consigliere per la sicurezza nazionale di Obama, ha gia' presentato il piano a Putin, durante una visita a Mosca tre settimane fa. L'oiettivo del piano di Obama e' di mettere in atto in Siria una transizione che ricalchi quella in corso nello Yemen dove, dopo mesi di violenze e di rivolte anti regime, il presidente Ali Abdullah Saleh ha accettato di cedere i poteri al vice presidente Abdu Rabbu Mansour Hadi.