Washington, 28 apr. (Adnkronos/Washington Post) - L'allora segretario alla Difesa Robert Gates e il vice presidente Joe Biden si sono opposti fino all'ultimo al raid di Abbottabad in cui fu ucciso Osama Bin Laden, considerandolo troppo rischioso. Lo rivela il libro "Manhunt. The ten year search for Bin Laden from 9/11 to Abbottabad", (Caccia all'uomo. I dieci anni di ricerca dall'11 settembre ad Abbottabad) che uscira' martedi' nelle librerie americane, in occasione del primo anniversario del raid. Secondo quanto scrive l'autore del libro, Peter Bergen, quando Obama riuni' i suoi collaboratori il 28 aprile per decidere se dare il via libera al raid, Gates e Biden ribadirono che le prove della presenza di bin Laden non erano certe, l'operazione era troppo rischiosa e i rapporti con il Pakistan sarebbero stati distrutti. I contorni dell'operazione scrive ancora Bergen, che e' un esperto di bin Laden, sono stati esaminati per sei settimane. Fra le ipotesi dibattute vi era stata anche quella di lanciare una mini bomba sperimentale che avrebbe raso al suolo il compound, di bombardarlo con un B-52 o di coinvolgere i pachistani nell'operazione. La bomba fu esclusa perche' poteva mancare il bersaglio e avrebbe potuto anche rendere impossibile la verifica che bin Laden era stato ucciso.