I mezzi usati dai russi sul territorio ucraino stanno dando non pochi problemi agli uomini di Putin. Spesso infatti le loro armi e le loro tecniche di combattimento risultano essere molto più arretrate di quelle degli ucraini, anche perché questi ultimi godono del supporto occidentale. L'ultimo problema per i russi riguarda, come spiegano gli esperti di guerra, il dispositivo bellico chiamato "torretta". Si tratta della parte rotante che si trova su tutti i carri armati e che cambia direzione per puntare un obiettivo e aprire il fuoco. Sui tank russi il dispositivo sarebbe difettoso.
Il fatto che i carri armati siano guasti lo dimostra il fatto che molti vengono abbandonati lungo le strade e nelle periferie ucraine. Il difetto di progettazione si chiama "jack-in-the-box", ossia "pupazzo a molla", e riguarda la modalità con cui i tank caricano le munizioni al loro interno. I proiettili, come spiega il Foglio, si trovano all'interno di "un anello" dentro la torretta. Dov'è il problema? Se il nemico riuscisse a colpire un punto preciso della torretta, l'anello con le munizioni potrebbe prendere fuoco ed esplodere.
"Per un equipaggio russo, se il compartimento di stoccaggio delle munizioni viene colpito, sono tutti morti - ha spiegato al quotidiano Robert E. Hamilton, docente dell'U.S. Army War College -. Tutti quei proiettili, circa 40, a seconda che stiano trasportando un carico completo o meno, si bruceranno tutti, e moriranno tutti". Questo è uno dei motivi alla base delle grosse perdite fronteggiate dall'esercito russo. Nei carri armati occidentali invece le munizioni possono essere conservate anche in un ripiano al di sotto della torretta, così da rendere meno vulnerabile il tank.