Errori nascosti

New York Times, una bomba su Cia e Joe Biden: "In Ucraina...", la verità censurata sulla guerra

Mirko Molteni

La ritirata delle truppe russe dal settore di Kharkiv, seconda città dell'Ucraina, ha fatto cantare al governo di Kiev una "mezza" vittoria, ma la guerra sarà ancora lunga. Lo stesso presidente ucraino Volodymir Zelensky, che ieri ha accolto nella capitale una delegazione di senatori americani repubblicani guidati da Mitch McConnell, ha dichiarato: «La graduale liberazione della regione di Kharkiv dimostra che non lasceremo niente e nessuno al nemico. Sono ben 1.015 gli insediamenti liberati finora nel Paese». Anche il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, sembra tranquillizzato dalle ultime notizie e osserva che è «da cinque giorni che la città non viene bombardata, salvo un tentativo russo di colpire la città con un missile diretto all'aeroporto, eliminato però dalla contraerea». La resistenza ucraina è certo stata coriacea e il New York Times ha ricordato come nel corso del conflitto si siano rivelate sbagliate le previsioni dell'intelligence americana, che, pur prevedendo l'attacco russo, temeva un subitaneo collasso di Kiev, tanto da consigliare Zelensky a riparare a Leopoli. Perciò, la direttrice delle varie agenzie d'informazione Usa, Avril Haines, starebbe attuando una «revisione delle analisi» per capire come gli 007 Usa possano aver sbagliato previsioni come già accadde, per esempio, sottovalutando nel 2014 il pericolo dell'Isis in Iraq e nel 2021 la possibilità di vittoria talebana in Afghanistan.

 

 

OCCUPANTI SOTTO TIRO
Vero è, tuttavia, che la situazione a Est di Kharkiv è ancora fluida, infatti in serata il quartier generale delle forze armate ucraine ha diffuso un comunicato via Facebook molto cauto che invita a non sopravvalutare la portata del ritiro russo: «Nella direzione di Kharkiv i russi cercano di mantenere le loro posizioni, controllare le strade di rifornimento a nord e a est della città, così da non far avanzare i nostri militari verso il confine con la Russia. Nella direzione di Donetsk, i russi stanno cercando di raggruppare le proprie forze e prepararsi all'avanzata a Severodonetsk, Soledar, Bakhmut, continuando ad accumulare risorse e ad assalire lungo tutta la linea di confine». Cresce quindi il sospetto, anche fra i militari ucraini, che i russi siano indietreggiati per attestarsi su una linea meglio difendibile, facendo scudo al proprio confine e concentrando truppe in altri settori più a Sud. Anche se non raggiungessero il confine russo, comunque, gli ucraini potrebbero colpire centri e infrastrutture russe con missili tattici, e in effetti ieri il servizio di sicurezza ucraino Sbu ha parlato di un bombardamento su un villaggio russo, nonché di un «incendio divampato da un edificio vuoto alla stazione ferroviaria di Belgorod» e di «pesanti incendi boschivi nella regione russa di Tyumen, a causa dei quali è stata bloccata la strada nella sezione Tyumen-Krivodanova», che, si insinua, sarebbero stati causati da attacchi ucraini.

 

 

Intanto, il governatore militare regionale di Kharkiv, Oleh Synegubov, in un video postato su Telegram, ha annunciato una controffensiva ucraina contro la guarnigione russa che occupa la città di Izjum da oltre un mese: «Il punto più caldo rimane l'area in direzione di Izyum. Lì le nostre forze sono andate al contrattacco. Il nemico si sta ritirando in alcune aree». Lo Stato maggiore di Kiev riconosce che «il maggior obbiettivo russo è a Sud, nel Donbass, per assicurare il collegamento con la Crimea». E a Mariupol continuano gli assalti ai militari ucraini del reggimento Azov e della 36° Brigata arroccati nell'acciaieria Azovstal, contro cui, secondo quanto riportato dai militari assediati su Telegram, «i russi usano bombe aeree, artiglieria pesante, carri armati e un gran numero di forze di fanteria». Nell'acciaieria ci sarebbero, secondo gli ucraini, «600 feriti e medici» perla cui evacuazione si starebbe trattando per canali riservati, pare con la mediazione della Turchia.

 

 

NEGOZIATI SOSPESI
La guerra sarà ancora lunga e lo ammette il consigliere del ministero degli Interni ucraino Viktor Andrusiv: «Stiamo entrando nella fase della guerra prolungata». Dal canto suo, dal Cremlino il presidente russo Vladimir Putin ha ribattuto che «i negoziati di pace sono sospesi a causa del governo ucraino, che non ha alcun interesse a sviluppare un dialogo serio e costruttivo». Lo "zar" si appresta a incontrare, domani, l'alleato bielorusso Aleksandr Lukashenko, su cui nei giorni scorsi sono circolare voci di una possibile entrata in guerra a fianco dei russi, dato che 20.000 soldati bielorussi sono stati segnalati vicini ai confini ucraini. Intanto, per ammonire la NATO che seguita ad armare gli ucraini, i russi hanno condotto ieri esercitazioni aeree nel loro territorio di Kaliningrad, fra Polonia e Lituania, con 10 caccia Su-27 che hanno simulato la difesa della base da un attacco aereo nemico.