Le indagini della procura e della polizia del Canton Vallese sull'incendio divampato la notte di Capodanno nel locale "Le Constellation" a Crans-Montana (Svizzera) hanno stabilito che il rogo è stato innescato dall'uso di "fontane" pirotecniche: dispositivi non metallici che producono scintille e fiamme, progettati per essere fissati a terra, a un supporto o tenuti in mano.
I testimoni hanno descritto una propagazione rapidissima del fuoco, con grande quantità di fumo e calore intenso.L'inchiesta proseguirà analizzando il fascicolo comunale, la conformità dei lavori eseguiti dai responsabili, i materiali impiegati (in particolare quelli del soffitto), le vie di emergenza, le attrezzature antincendio e il rispetto delle norme di sicurezza.I proprietari del locale, la coppia Jacques e Jessica Moretti, sono indagati per omicidio colposo, ma restano a piede libero: non sono stati disposti arresti, poiché non sussistono rischi di fuga, recidiva o collusione.
"Non sono state disposte misure coercitive nei confronti degli indagati, poiché i criteri per la custodia cautelare non sono attualmente soddisfatti.Attualmente non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano eludere il procedimento penale o la pena prevista tramite la fuga. Gli altri criteri, ovvero il rischio di recidiva o collusione, non vengono presi in considerazione. L'indagine è in corso per accertare eventuali altre responsabilità penali", ha fatto sapere la procura elvetica.