Tensione tra Stati Uniti e Russia. E l'Unione europea viene umiliata ancora. Niente di nuovo quindi sotto il sole. Kirill Dmietriev, inviato presidenziale per la cooperazione economica e negoziatore con gli Usa sull'Ucraina, è intervenuto su X per dire la sua su Groenlandia e Venezuela. "La Groenlandia sembra cosa fatta. L'Ue continuerà a fare quello che i vassalli fanno meglio: 'monitorare la situazione' e dimostrare i doppi standard. Prossimo obiettivo il Canada?".
Non contento ha poi rilanciato un'ironica mappa su come Trump - secondo i suoi detrattori - vorrebbe spartirsi il mondo con Cina e Russia. Da una parte il continente americano, sotto le grinfie degli Yankees. Dall'altra parte troviamo Mosca che controlla tutta l'Europa e una parte dell'Africa e infine la Cina, che domina su Asia, Australia e la restante parte dl continente nero. "L'era della ridefinizione delle mappe di influenza. E l'Ue sta 'monitorando attentamente'", ha commentato Dmietriev.
The era of redrawing maps of influence.
— Kirill Dmitriev (@kadmitriev) January 6, 2026
EU is “carefully monitoring” https://t.co/czZahT5fwV
Intanto il segretario di Stato americano Marco Rubio ha fatto sapere che incontrerà le autorità danesi la prossima settimana. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, ha detto oggi ai microfoni della radio France Inter di aver avuto una conversazione con Rubio, nella quale il suo interlocutore gli ha assicurato che Washington esclude l'opzione militare nelle sue mire sulla Groenlandia. Rubio "ha escluso che si possa immaginare che avvenga in Groenlandia ciò che è avvenuto in Venezuela", ha dichiarato Barrot.