Fossero stati in Italia, Jacques Moretti e Jessica Maric sarebbero già in galera: a dirlo l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, che spiega come comunque si tratti di "procedure penali diverse". I Moretti sono i proprietari del locale Le Constellation a Crans-Montana che ha preso fuoco la notte di Capodanno non lasciando scampo a decine di giovani che erano lì per festeggiare. "Non è stata una disgrazia ma una tragedia che poteva essere evitata con la prevenzione e il buon senso", ha aggiunto l'ambasciatore parlando fuori dall'obitorio di Sion. I titolari del bar sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi.
Cornado, poi, ha riferito che il tetto del locale non era ignifugo: "L'ho saputo dalle autorità locali che lo hanno ammesso, che sono a conoscenza che quel materiale era infiammabile, non era ignifugo. D'altra parte la dimostrazione è il fatto che abbia preso fuoco". Pare infatti che il materiale sul soffitto fosse fonoassorbente. "Quello che so - ha aggiunto l'ambasciatore - è che se c'era un'uscita di sicurezza era mal segnalata, e in mezzo a quel disastro non l'hanno neanche vista i ragazzi".
L'ambasciatore, dunque, ha ribadito: "È evidente che sia mancata la prevenzione. Parliamo di un locale notturno con centinaia di giovani all'interno. Nessuno sa con precisione quanti fossero la sera dell'ultimo dell'anno. Ma sicuramente più di cento". E ancora: "C'erano pochissimi addetti alla sicurezza, forse soltanto uno. Mancava l'impianto antincendio, probabilmente mancavano anche gli estintori".