Appena 140 secondi: tanto è durato il passaggio dalla scintilla iniziale alla trasformazione del locale Le Constellation in una torcia infernale la notte di Capodanno, causando 40 morti e 116 feriti. Una simulazione scientifica, realizzata dall’ingegnere dei Vigili del Fuoco Giovanni Bellomia e dall’architetto Martina Bellomia, ha ricostruito le fasi del rogo utilizzando il software Fire Dynamics Simulator (FDS) del NIST americano.
Basata su immagini pubbliche del locale, arredi e pannelli fonoassorbenti al soffitto, la simulazione mostra come le scintille dalle bottiglie pirotecniche abbiano innescato la combustione rapida del materiale infiammabile. La temperatura ha raggiunto i 1.200 gradi, rischiando il crollo strutturale, per poi calare sotto i 600 per mancanza di ossigeno e finestre. Il fumo ha reso l’aria irrespirabile in 90 secondi, oscurando la unica scala di evacuazione (larga 1,20 metri), insufficiente per 200-300 persone.
Bellomia, come riporta Repubblica, spiega il comportamento delle vittime: "L’ambiente resta vivibile per circa due minuti. Le persone non percepiscono subito il pericolo: è normale filmare o osservare le fiamme». Si tratta di “tempo di pre-evacuazione” e “herding behavior”: solo quando alcuni fuggono, gli altri seguono in massa, creando panico. La simulazione, a scopo scientifico (in pubblicazione su fse-italia.eu), evidenzia come materiali sbagliati e vie di fuga inadeguate abbiano reso impossibile la salvezza.