La tragedia di Crans Montana tiene banco anche nei talk tv che solo in queste ore stanno tornando a pieno regime dopo le “vacanze natalizie”. E non poteva essere altrimenti, vista la morte di 40 persone, tutte giovani e giovanissime, compresi sei italiani.
A 4 di Sera, su Rete 4, Annamaria Bernardini De Pace punta il dito contro i gestori del locale Le Constellation andato a fuoco, i francesi Jacques Moretti e Jessica Moretti-Maric: «La verità è che una situazione di questo genere c'è la deresponsabilizzazione assoluta dei gestori, di quelli che devono fare i controlli, di quelli che hanno dato la licenza, perché non ci può essere una licenza per far ballare 400 persone laddove non sappiamo ancora quanti sono i metri quadri in tutto. Abbiamo visto le fotografie e sembrano spazi molto piccoli per 400 persone, per cui trovo assurdo che tutte queste persone responsabili non siano tenute quanto meno ai domiciliari, perché c’è la possibilità di inquinamento delle prove, c'è la possibilità di scappare, c’è la possibilità di ridurre il proprio patrimonio in tutti i modi per non dover pagare un giorno il risarcimento del danno».
La pensa come lei anche Antonio Caprarica, storico corrispondente Rai da Londra, che allarga l’analisi a livello per così dire sociologico: «Il problema si sposta nuovamente sul dio profitto, perché la verità è che i gestori hanno risparmiato e cercato di guadagnare il più possibile, che il Comune probabilmente ha chiuso un occhio. Non so se per corruzione, probabilmente non per quello, ma basta l’attenzione all’interesse economico dell’intero comprensorio. Le responsabilità sono molto lucide e la cosa più grave è che purtroppo la voce di Bernasconi è stata una delle poche voci a incrinare un clima quasi omertoso che si è stabilito attorno a questa tragedia in questo Paese, perché l’interesse economico ha fatto da padrone fino ad oggi».
Per Paolo Romano del Pd, però, la sciagura svizzera potrebbe ripetersi anche in Italia: «Ci sono dei bar che possono fare le attività della discoteca per un breve periodo senza dover aderire ai controlli di legge delle discoteche e questa è una cosa che dobbiamo guardare perché è molto pericolosa».