Tra quel che non torna nella tragedia di Crans-Montana ci sono anche i pannelli fonoassorbenti. Sembra infatti che Jacques Moretti abbia mentito anche su quei dispositivi. Il motivo? Ha sostenuto di averli "messi durante la ristrutturazione di dieci anni fa": E, davanti agli investigatori, ha spiegato che è molto difficile che siano proprio i pannelli i responsabili del rogo. "È da dieci anni che facciamo questa cosa con gli sparklers (le fontanelle, ndr) e non c'erano mai stati problemi. Può essere che siano stati quelli, non è impossibile - ha detto -. Per me non erano abbastanza potenti da incendiare la schiuma acustica: avevo fatto dei test".
Ma il titolare, quei materiali, non li conosceva davvero: "Non conosco il nome specifico di questa schiuma, si tratta di schiuma acustica standard". Secondo gli investigatori, però, quella stessa schiuma avrebbe poi causato la tragedia di Crans-Montana. Come spiega il Corriere della Sera, la combustione dei pannelli ha prodotto fumi estremamente tossici, come monossido di carbonio e, soprattutto, acido cianidrico. Si tratta infatti di uno dei prodotti più letali della combustione di materiali contenenti azoto, come il poliuretano, indiziato per essere uno dei componenti dei pannelli.
Qual è l'ipotesi al vaglio degli inquirenti? Trovandosi in un ambiente chiuso e presto saturo, i fumi in questione avrebbero intossicato le vittime in pochi secondi, impedendo l'ossigenazione del sangue e causando così il decesso per asfissia chimica. "In diversi casi - ha spiegato il dottor René Fiechter, direttore di tre centri di pneumologia -, i danni polmonari sono più gravi delle ustioni. Tutti i pazienti hanno riportato traumi da inalazione — hanno confermato dall'ospedale universitario di Zurigo — a causa dei gas bollenti respirati".