Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle truppe della Nato in Afghanistan sono "offensive e francamente inaccettabili", ha dichiarato oggi il primo ministro britannico Keir Starmer, osservando che il presidente americano dovrebbe scusarsi per quanto detto. "Vorrei iniziare rendendo omaggio ai 457 membri delle nostre forze armate che hanno perso la vita in Afghanistan", ha detto il Starmer, in un videomessaggio in cui ha chiarito la posizione di Londra in merito alle parole espresse ieri da Trump sul contributo offerto dagli Alleati nel corso della guerra in Afghanistan.
"Non dimenticherò mai il loro coraggio, la loro audacia e il sacrificio che hanno fatto per il loro Paese. Molti sono rimasti feriti, alcuni con ferite che hanno cambiato loro la vita", ha proseguito Starmer. "Per questo motivo ritengo che le dichiarazioni del presidente Trump siano offensive e, francamente, inaccettabili", ha specificato il leader laburista. E nella polemica è entrato anche il principe Harry.
"I sacrifici" dei soldati britannici in Afghanistan "meritano rispetto". E' quanto si legge in un comunicato diffuso dal principe Harry in cui il secondogenito di re Carlo interviene dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sul sangue offerto dai partner della Nato finite al centro di una bufera nel Regno Unito. "Ho prestato servizio lì. Ho stretto amicizie per la vita lì. E ho perso amici. Solo del Regno Unito sono stati uccisi 457 militari", ha sottolineato il duca di Sussex, ricordando la sua partecipazione da militare a due missioni in Afghanistan.