Un nuovo indagato nell'inchiesta sulla strage di Crans-Montana, dove il locale Le Constellation è andato a fuoco la notte di Capodanno non lasciando scampo a 40 persone. Si tratta di un ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana. La Procura di Sion lo avrebbe messo sotto indagine insieme ai proprietari del bar in cui è scoppiato il rogo, i coniugi Jacques e Jessica Moretti. Lo riferisce la televisione Svizzera Rts, riportando la conferma del suo avvocato, David Aïoutz.
L'uomo sarebbe coinvolto nell'inchiesta per via dei mancati controlli comunali negli ultimi cinque anni. Il suo interrogatorio è in programma lunedì 9 febbraio. Se le accuse nei suoi confronti non sono ancora note, sui Moretti invece pendono le accuse di omicidio, lesioni e incendio colposi.
Intanto, con l'approvazione della rogatoria internazionale da parte delle autorità svizzere, si è aperta una nuova fase nelle indagini: a febbraio è previsto un vertice tra i pm di Roma e i magistrati della procura elvetica. Sono state sei le vittime italiane del rogo. L’Ufficio Federale di Giustizia svizzero ha annunciato che il fascicolo verrà trasferito a un’autorità giudiziaria diversa da quella finora incaricata delle indagini. E dopo l’esame degli atti inviati dall’Italia, potrebbero partire le prime trasmissioni documentali, comprese le attività istruttorie già svolte. A quel punto la Procura di Roma potrà intervenire sul fronte operativo.