Rose, 18enne sopravvissuta al rogo di Crans-Montana dove hanno perso la vita 40 persone, si è finalmente svegliata dal coma. Dal suo letto di ospedale ha lanciato pesanti accuse contro Jessica Moretti, la proprietaria di Le Constellation, il bar dove si è consumata la tragedia di Capodanno. Secondo la ragazza, la donna avrebbe potuto fermare l'incendio al momento critico. Secondo lei, l'estintore era dietro il bancone, quindi non raggiungibile dai clienti. Per questo, secondo Rose, solo la titolare avrebbe potuto intervenire nei secondi decisivi. "Non ce n’era nessun altro dipendente visibile. C'era solo Jessica Moretti che avrebbe potuto spegnere il fuoco”, ha spiegato.
"Non ha nemmeno chiesto come stavamo, niente di niente. Non ha davvero aiutato nessuno. Lei piangeva guardando il bar. Mentre dietro di lei c’erano tutti i feriti". Rose ha spiegato di essere stata tra le prime ad accorgersi dell'incendio. Ma "penso che la gente non mi abbia creduto - ha sottolineato -. Perché al piano di sopra non si vede cosa succede al piano di sotto”.
La giovane si è poi detta indignata per la scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti, definendola "inammissibile" rispetto a bilancio dei morti e feriti della tragedia. E ha puntato il dito contro una serie di presunti elementi di rischio: estintori non accessibili al pubblico, arredamento in legno e materiali infiammabili.