Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condiviso sul suo Truth Social un video nel quale, a un certo punto verso la conclusione, si vedono i volti dell'ex presidente americano Barack Obama e dell'ex First Lady Michelle su corpi di scimmie.
Il post diffonde un'immagine creata con l'intelligenza artificiale e che ha ricevuto questa mattina oltre mille "like", oltre che aver suscitato indignazione. L'ufficio del governatore della California Gavin Newsom, potenziale candidato democratico alle presidenziali del 2028 e noto critico di Trump, ha criticato aspramente il post su "X". "Comportamento disgustoso da parte del presidente. Ogni singolo repubblicano deve denunciarlo. Ora", ha scritto l'ufficio stampa di Newsom su X.
Anche Ben Rhodes, ex consigliere per la sicurezza nazionale e consigliere di Obama, ha condannato le immagini. "Che Trump e i suoi seguaci razzisti continuino a tormentarsi pensando che in futuro gli americani considereranno gli Obama come figure amate, mentre studieranno lui come una macchia nella nostra storia", ha scritto Rhodes su X. Non è la prima volta che Trump utilizza l'intelligenza artificiale contro l'ex presidente Obama.
Lo scorso anno su Truth Social è stato pubblicato un video realizzato con l'IA in cui Obama veniva arrestato nello Studio Ovale e compariva dietro le sbarre con una tuta arancione. Successivamente è stata pubblicato un'altra clip realizzata tramite intelligenza artificiale del leader della minoranza della Camera Hakeem Jeffries con baffi finti e un sombrero.
Anche la sinistra italiana si è mobilitata per difendere Obama. "Non è satira, non è provocazione: è razzismo puro, il più bieco e violento. Che a farlo sia il Presidente degli Stati Uniti rende questo gesto ancora più inquietante. Trump ha sdoganato il razzismo, lo ha legittimato dall'alto, lo ha reso accettabile nello spazio pubblico e sui social. E quando l'odio viene normalizzato dal potere, l'odio cresce, si diffonde, si moltiplica - tuona Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segretaria nazionale del pd ed europarlamentare dem -. È un segnale politico chiarissimo e pericoloso: la disumanizzazione dell'avversario, l'uso di stereotipi razzisti, la violenza simbolica come strumento di consenso. Una deriva insopportabile per chi crede nella democrazia, nei diritti civili, nella dignità delle persone. Noi non stiamo in silenzio. Noi stiamo con gli americani e le americane che si oppongono a Donald Trump, che difendono la democrazia, che resistono all'odio e al razzismo. Questa non è libertà di espressione. È propaganda razzista. Ed è un pericolo per tutti".
"E con questo Trump supera ogni limite - chiosa l'ex premier Matteo Renzi, leader di Italia Viva, esprimendo solidarietà agli Obama -. Che desolazione vedere la Casa Bianca ridotta così". Per Carlo Calenda, capo di Azione, Trump "è semplicemente una oscenità. Come uomo e come presidente. E tutti quelli che si genuflettono davanti a lui, dovranno renderne conto alla Storia".