Ali Khamenei è morto, ucciso dalle bombe di Usa e Israele piovute da sabato mattina sull'Iran. Il regime di Teheran fa i conti con la difficile successione della sua Guida Suprema, con Donald Trump che già apre a "nuovi buoni candidati", ma intanto la rappresaglia militare dei Pasdaran continua, colpendo gli altri Paesi del golfo. Segui qui la diretta della giornata:
Ore 9.16: Droni iraniani colpiscono il porto di Duqm in Oman - Due droni iraniani hanno colpito il porto commerciale di Duqm, in Oman, causando il ferimento di un lavoratore. Lo riportano i media arabi, ricordando che si tratta del primo attacco dell'Iran all'Oman da quando è stata avviata la rappresaglia per i raid di Stati Uniti e Israele di ieri, in risposta ai quali Teheran aveva mirato alle basi Usa nella regione. L'ambasciata statunitense a Mascate ha emesso un avviso di sicurezza, dando istruzioni al proprio personale e ai cittadini di ripararsi in rifugi sicuri "a causa dell'attività in corso" e fino a nuovo avviso.
Ore 8.59: Il generale Vahidi nuovo comandante dei Guardiani della rivoluzione islamica - Il generale iraniano Ahmad Vahidi, 67 anni, è stato nominato comandante del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica. Lo ha riportato l'agenzia di stampa Khabar online. Vahidi, che è stato ministro della Difesa dell'Iran dal 2009 al 2013 e ministro degli Interni dal 2021 al 2024, prende il posto alla guida dei pasdaran di Mohammad Pakpour, morto a seguito di una campagna coordinata di attacchi lanciati ieri da Israele e Stati Uniti contro la repubblica islamica. Il 28 febbraio, Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco congiunto su larga scala contro l'Iran - il secondo in meno di un anno - citando ancora una volta le minacce derivanti dal programma nucleare iraniano. Circa 200 aerei da guerra israeliani hanno colpito, nel primo giorno dell'offensiva, circa 500 obiettivi sul territorio iraniano, in particolare sistemi antiaerei e lanciamissili, secondo le Forze di Difesa di Israele
Ore 8.34: Aviazione iraniana attacca le basi Usa in Iraq - L'aviazione iraniana ha effettuato un'altra serie di attacchi contro basi statunitensi in Iraq e nel Golfo Persico. Lo ha riferito l'emittente radiofonica e televisiva pubblica Irib, citando una dichiarazione dell'esercito. "Aerei dell'aviazione iraniana hanno bombardato con successo basi statunitensi nei Paesi del Golfo Persico e nella regione del Kurdistan iracheno", si legge nel comunicato ufficiale.
Ore 8.01: Uccisi nell'attacco aereo anche capo di Stato Maggiore e ministro della Difesa - Il capo di Stato Maggiore dell'esercito iraniano e il ministro della Difesa sono stati uccisi in un attacco aereo che ha preso di mira una riunione del Consiglio di Difesa nazionale. Lo ha riferito la televisione di Stato iraniana. Il generale Abdol Rahim Mousavi e il ministro della Difesa, generale Aziz Nasirzadeh, sono stati uccisi durante la riunione insieme al capo della Guardia Rivoluzionaria paramilitare iraniana e al consigliere per la sicurezza Ali Shamkhani, la cui morte era già stata annunciata dall'Iran.
Ore 7.41: Larijani, "Non tollereremo divisioni interne" - Ali Larijani, il principale consigliere per la sicurezza nazionale dell'Iran, ha avvertito i "gruppi secessionisti" che incorreranno in una dura reazione se tenteranno di agire, in un'intervista trasmessa dalla televisione di Stato. Larijani ha chiesto unità, aggiungendo: "I gruppi che cercano di dividere l'Iran devono sapere che non lo tollereremo". Lo riporta il Guardian.
Ore 7.11: Domani riunione straordinaria dell'Aiea - L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) terrà domani una riunione straordinaria sull'Iran. Da domani inizierà a Vienna la sessione periodica del Consiglio dei governatori dell'agenzia atomica delle Nazioni Unite.
Ore 6.42: Nuova ondata di missili e droni su Manama, Doha e Dubai - L'Iran ha lanciato nelle prime ore di oggi una nuova ondata di attacchi con missili e droni contro basi militari statunitensi in Medio Oriente e contro Israele, ha riferito la stampa di Stato, in rappresaglia per l'attacco massiccio che ha ucciso la Guida suprema Ali Khamenei. Nuove esplosioni sono state udite a Manama e Doha, capitali di Bahrein e Qatar, e nella città emiratina di Dubai. Tra gli obiettivi della nuova offensiva iraniana ci sarebbero 27 basi statunitensi nella regione, oltre al quartier generale dell'esercito israeliano e a un complesso industriale della difesa a Tel Aviv, sempre secondo quanto riferito dalla televisione di Stato della Repubblica islamica.
Ore 5.59: Khamenei è morto, dichiarato martire - L'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran, è stato ucciso in un raid condotto da Israele e dagli Stati Uniti. Aveva 86 anni. I media statali di Teheran hanno riferito della sua morte questa mattina, confermando dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump diffuse alcune ore dopo un bombardamento sul complesso residenziale che ospitava il dirigente della Repubblica islamica. "Si annuncia al popolo iraniano che sua eminenza il grande ayatollah Imam Sayyid Ali Khamenei, guida della rivoluzione islamica, è stato martirizzato nell'attacco congiunto lanciato dall'America e dal regime sionista la mattina di sabato 28 febbraio", ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim. I media statali iraniani hanno aggiunto che anche la figlia, il genero e il nipote di Khamenei sono stati uccisi. Trump aveva dichiarato in precedenza che Khamenei e altri funzionari iraniani non erano "riusciti a sfuggire all'intelligence statunitense e ai sistemi di tracciamento avanzati". L'ayatollah aveva assunto la guida dell'Iran nel 1989, dopo la morte di Ruhollah Khomeini, il religioso e politico carismatico che un decennio prima aveva guidato la rivoluzione islamica.
Ore 5.36: Sirene nelle città israeliane, esercito intercetta missili - L'esercito israeliano ha dichiarato di star rispondendo al fuoco missilistico iraniano, con sirene antiaeree attivate nel centro di Israele e in alcune aree della Cisgiordania occupata. "Le sirene sono risuonate in diverse zone del Paese, dopo l'identificazione di missili lanciati dall'Iran verso lo Stato di Israele", si legge in una nota militare, che aggiunge che l'aeronautica sta "operando per intercettare e colpire le minacce dove necessario"
Ore 4.36: Trump alla Cbs, "ci sono buoni candidati per guidare Paese" - In un'intervista alla Cbs, Donald Trump ha detto di ritenere che i raid congiunti di Stati Uniti e Israele in Iran siano stati efficaci e possano aprire uno spazio alla diplomazia. "E' molto più facile ora di quanto lo fosse un giorno fa, ovviamente", ha affermato il presidente, rispondendo per telefono a una domanda su una possibile soluzione diplomatica. "E lo è perché stanno prendendo una batosta tremenda". Trump ha definito l'operazione "una grande giornata per questo Paese, una grande giornata per il mondo" aggiungendo che "ci sono alcuni buoni candidati" per guidare l'Iran dopo Khamenei, ma senza entrare nei dettagli. Il presidente ha poi detto di continuare a monitorare la risposta iraniana nella regione. Teheran ha lanciato missili balistici contro Israele e ha colpito alleati degli Stati Uniti in altre aree del Medio Oriente. "E' quello che ci aspettavamo", ha dichiarato, sostenendo però che finora la ritorsione è stata inferiore alle previsioni. "Pensavamo sarebbe stato almeno il doppio. Finora è stato meno di quanto pensavamo", ha aggiunto, definendo la situazione "fluida". Alla domanda se intenda lavorare con il Congresso sui dossier Iran, Trump ha risposto: "Voglio sempre lavorare con il Congresso". Verso la fine dell'intervista, Trump ha evitato di rispondere se consideri le operazioni in Iran una "guerra", dicendo di restare concentrato sull'eliminazione delle minacce agli Stati Uniti.