La Flotilla non è ancora ripartita – salperà il 12 aprile dal Moll de la Fusta di Barcellona – e i conti già non tornano, di nuovo. Sul sito c’è scritto che la raccolta fondi è arrivata a 263mila euro, ma sommando le cifre raccolte dai singoli gruppi (ad esempio “Flotilla Spagna”, “Flotilla Italia”, ecc.) si arriva a 86mila – nel momento in cui scriviamo – dunque a un terzo. Da dove proviene il restante 70 per cento circa delle donazioni? Se sono state inviate direttamente alla Global Sumud Flotilla, anziché alle sue diramazioni, nel riepilogo non c’è comunque traccia dei 177mila euro che ballano. Perché non vengono riportati come gli altri? Entriamo a breve nel dettaglio.
Il precedente zigzagare per il Mediterraneo, cominciato ad agosto e terminato a inizio ottobre, era stato caratterizzato da pesanti opacità su finanziamenti e partecipanti, di cui non è mai stato fornito l’elenco. Il quotidiano britannico The Telegraph aveva ipotizzato che dietro la Global Sumud Flotilla ci fossero e quindi ci siano persone legate ai terroristi di Hamas, ma questo oggi noi non lo possiamo dire. Di certo il tentativo di mostrarsi più trasparenti in vista della nuova crociera verso Gaza – vedremo se anche stavolta gli aiuti umanitari verranno lasciati marcire in cambusa – è naufragato in partenza.
Dicevamo dei 263mila euro, che mentre leggete saranno sicuramente aumentati: dovrebbero essere la somma delle singole raccolte fondi, almeno stando a come vengono presentate sul sito, ma non risulta. La Global Sumud Flotilla Spagna è a quota 14.076; Global movement to Gaza (la prima delle delegazioni islamiche) è a 13.423; i colleghi francesi finora ne hanno raccolti, stando al sito, 10.234; l’Irish Delegation Fundraising ha accanto la cifra di 7.674 euro, i compagni greci hanno raccolto 200 euro in meno e la Global movement to Gaza Italia è a quota 6.611, poco più della delegazione seguente. Via via si scende a 2mila, 1.500, mille, fino a delle singole persone fisiche che fanno comunque da collettori: ad esempio c’è un tale Kay Fricke che ha raccolto 100 euro e un altro, Abdelaziz Brahiti, 21.
Si può donare solo ai gruppi preimpostati, tra cui quello della Global Sumud Flotilla, ma ripetiamo che questa voce non c’è nel conteggio complessivo. Ci sono però alcune curiosità, come un certo Said Saif che ha donato alla diramazione islamica per cinque volte, l’ultima cinque giorni fa (1.450 dollari), il giorno prima 850, e ancora due giorni prima ha versato consecutivamente due volte mille euro, e 48 ore prima altri mille. Potrebbe trattarsi di omonimia, ma sugli 80 sottoscrittori attuali di questa diramazione islamica sarebbe una bizzarra coincidenza. Si può donare tramite carta di credito e PayPal, pure in forma anonima (la maggior parte delle donazioni è tale) e dunque con nomi di fantasia. Abbiamo trovato una donazione anonima di 3mila euro risalente a 16 giorni fa.
A gita conclusa, cinque mesi fa, i capifila della Flotilla hanno detto di aver raccolto 3 milioni di euro in donazioni. Le barche erano una cinquantina. Per la nuova missione, si legge sempre sul sito, ne sono state annunciate oltre cento, e facendo un calcolo che non può essere al centesimo – ogni barca ha dimensioni e potenza diverse – i 263mila euro dichiarati a oggi servirebbero soltanto per il carburante, ammettendo che le imbarcazioni vadano sempre a motore (andranno anche a vela, ma sarebbe quantomeno imprudente partire senza i serbatoi pieni): abbiamo fatto i calcoli prendendo in considerazione velieri di 13 metri da 50-60 cavalli, le 1.600 miglia che separano Barcellona da Cipro (senza tenere conto delle deviazioni), 270 ore di viaggio e 1.300 litri di carburante al costo di 1.80-2 euro per litro di gasolio marino.
Si arriva a 2.500/2.600 euro per barca, che moltiplicati per 100 fanno i 263mila raccolti finora. Ci sono poi i costi della cambusa, dei medicinali e soprattutto del personale, dato che sono annunciate più di 3mila persone e la Flotilla ricerca professionisti: medici, ingegneri, un sacco di social media manager. Manca un mese, certo, e siamo certi che di colpo le donazioni visibili sul sito schizzeranno alle stelle. Intanto l’altra sera, davanti alla stazione Termini di Roma, due dei leader della gita – Greta Thunberg e Thiago Ávila – hanno improvvisato una conferenza stampa per confermare la loro presenza e la prossima partenza dalla Spagna. Con loro, a Roma, l’attivista Tony La Piccirella e una persona travestita da unicorno Lgbt. Il Circo-Flotilla è pronto a riprendere il mare.