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Iran, la diretta: raid su larga scala su Teheran. La Gerald Ford è nel Mar Rosso

sabato 7 marzo 2026

3' di lettura

Il 28 febbraio 2026, Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco congiunto sull’Iran, uccidendo il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei insieme a decine di alti funzionari governativi, dell’intelligence e del programma nucleare. L’Iran ha risposto con lanci di missili contro Israele, paesi del Golfo e basi USA nella regione. Come nuovo Guida Suprema è stato scelto Mojtaba Khamenei, già considerato un bersaglio da Israele. Trump ha definito inaccettabile la scelta e ha chiesto coinvolgimento USA, escludendo accordi se non una resa incondizionata. Si parla di possibili armi USA ai curdi, mentre una brigata americana ha annullato un’esercitazione, forse per dispiegamento in Medio Oriente. Qui di seguito la diretta della giornata

Ore 8.47 - Allarme missili a Dubai: in aeroporto passeggeri nei tunnel e voli sospesi
Tutti i voli Emirates da e per la città di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, sono stati sospesi a causa della guerra in Iran fino a nuovo avviso. Lo ha comunicato la compagnia aerea. I passeggeri in attesa dei voli all'aeroporto internazionale di Dubai, il più trafficato al mondo per i viaggi internazionali, sono stati condotti nei tunnel ferroviari dopo che è scattato l'allarme missilistico. Questa mattina nella metropoli sono stati emessi avvisi sui telefoni cellulari relativi a "potenziali minacce missilistiche". Le autorità degli Emirati hanno esortato la popolazione a cercare immediatamente un rifugio. Il governo ha aggiunto che sono state attivate le difese aeree

Ore 8.03 - Usa: “La scorsa notte la più grande ondata di bombardamenti contro l’Iran”
Un alto funzionario dell’amministrazione Trump ha affermato che la notte scorsa ha segnato la “più grande campagna di bombardamenti” americana in Iran. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a Fox Business: “Faremo i danni maggiori ai lanciamissili iraniani e alle fabbriche che costruiscono i missili. Li stiamo sostanzialmente distruggendo. E, sapete, la nostra campagna è stata travolgente”.

Ore 6.46 - Esplosioni a Dubai
Nuove esplosioni sono state udite a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e a Manama, capitale del Bahrein, nell'ottavo giorno di guerra in Medio Oriente. Lo riferiscono corrispondenti dell'Afp sul posto. A Dubai sono stati avvertiti due forti boati, mentre a Manama ne è stato udito uno, accompagnato dal suono delle sirene d'allarme.

Ore 5.44 - La portaerei statunitense Gerald R. Ford è arrivata nel mar Rosso
La portaerei USS Gerald R. Ford si è spostata dal Mar Mediterraneo al Mar Rosso transitando giovedì attraverso il Canale di Suez, secondo le immagini pubblicate sul sito del Pentagono. La portaerei era stata inviata nella regione dal Mar dei Caraibi a metà febbraio e aveva operato nel Mediterraneo orientale nei primi giorni della guerra con l'Iran. Secondo le immagini pubblicate online, almeno uno dei cacciatorpediniere che accompagnavano la portaerei ha attraversato il canale.

Ore 5.42 - Esplosione a Gerusalemme
Un’esplosione è stata sentita a Gerusalemme, subito dopo l'attivazione dell'allerta aerea per l'arrivo di un missile iraniano. Le difese aeree "stanno lavorando per intercettare la minaccia", ha fatto sapere l'esercito israeliano. Pochi minuti fa, poi, le, le forze armate hanno annunciato la fine dell'allerta.

Ore 2.56 - Israele annuncia altri raid su larga scala a Teheran
Nelle prime ore di oggi l'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato nuovi attacchi "su larga scala" contro obiettivi e infrastrutture a Teheran, mentre la tv di Stato iraniana ha riferito di un'esplosione nella parte occidentale della capitale. In precedenza i militari israeliani avevano segnalato una nuova ondata di missili iraniani diretti verso Israele. Una serie di esplosioni è stata avvertita a Tel Aviv dopo i lanci. 

Ore 1.26 - Arabia Saudita: “Distrutti 4 droni diretti verso un giacimento petrolifero”
Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato in un post su X di aver distrutto quattro droni iraniani che si dirigevano verso il giacimento petrolifero di Shaybah, nell'area del Paese nota come Empty Quarter.

Ore 00.54 - Trump starebbe valutando l’invio di truppe
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso privatamente un serio interesse a schierare truppe statunitensi sul territorio iraniano. Lo riporta Nbc News, citando due funzionari statunitensi, un ex funzionario statunitense e un'altra persona a conoscenza delle conversazioni. Stando alle fonti Trump ha discusso l'idea di schierare truppe di terra con i suoi collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando allo stesso tempo la sua visione di un Iran postbellico in cui l'uranio iraniano sia sicuro e gli Stati Uniti e un nuovo regime iraniano cooperino nella produzione di petrolio, in modo simile a come stanno facendo Washington e il Venezuela.

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