Nono giorno di guerra nel golfo. Trump in Delaware per rendere omaggio ai caduti in Kuwait: “Giorno triste. Non so quanto durerà il conflitto, vogliamo un presidente che non ci combatta”. Israele continua a colpire il Libano e gli ayatollah sono sempre più in ginocchio dalle parti di Teheran col figlio di khamenei ferito nei raid e fatto fuori per la successione. Qui di seguito la diretta della giornata
Ore 9.37 - Trump: “Vittoria record, non c’è qualcosa che non sia stato eliminato”
"Stiamo vincendo a livelli mai visti prima, e rapidamente". Lo ha assicurato a Cbs il presidente americano Donald Trump, commentando l'andamento dell'operazione militare in Iran. "È stato incredibile il lavoro che abbiamo fatto. I missili sono stati ridotti in mille pezzi - ha detto il presidente - Ne sono rimasti pochissimi. I droni sono stati distrutti. Le fabbriche vengono fatte saltare in aria proprio mentre parliamo. La marina non esiste più, è sul fondo del mare, 42 navi in sei giorni. La marina è sparita. L'aviazione è sparita". "Ogni singolo elemento delle loro forze armate è sparito. La loro leadership è sparita. Non c'è qualcosa che non sia stato eliminato", ha concluso.
Ore 8.32 - Colpiti 5 depositi di carburante in Iran, 4 morti
Le forze israeliane e statunitensi nella notte hanno colpito quattro depositi di carburante e un centro per il trasporto di prodotti petroliferi nelle province di Teheran e Alborz. Lo ha riferito Keramat Veyskarami, amministratore delegato della National Iranian Oil Products Distribution Company, alla tv di stato iraniana. Le strutture "sono state danneggiate" ma "l'incendio è stato posto sotto controllo", ha assicurato Veyskarami.
Almeno quattro camionisti sono stati uccisi negli attacchi, riferisce l'agenzia Fars. Nonostante i raid "non c'è carenza di distribuzione di carburante" e le forze di sicurezza "al momento sono impegnate nelle operazioni di spegnimento", aggiunge Fars.
Ore 7.37 - Israele: distrutti caccia iraniani in raid a Isfahan
Diversi caccia iraniani F-14 sono stati distrutti in attacchi all'aeroporto di Isfahan. Lo ha annunciato l'esercito israeliano. Gli F-14 di fabbricazione statunitense furono forniti all'Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979. Sono stati colpiti anche i sistemi di rilevamento e di difesa che rappresentavano un rischio per gli aerei dell'aeronautica militare israeliana. L'esercito israeliano afferma che la distruzione degli F-14, insieme agli attacchi di venerdì che hanno distrutto 16 aerei utilizzati dalla Forza Quds dell'Irgc presso l'aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, rientrano negli sforzi per rafforzare il controllo di Israele sui cieli dell'Iran.
Ore 6.21 - Kuwait ancora sotto attacco
Ancora droni e missili iraniani contro il Kuwait. A riferirlo sono le forze dell’ordine locali.
Ore 3.45 - La Cina: “Rispettare la sovranità dei Paesi del Medio Oriente”
La Cina, attraverso il ministro degli Esteri Wang Yi, fa sapere di voler collaborare con gli Stati Uniti affinché “questo conflitto, che non sarebbe dovuto iniziare, finisca presto. Serve trovare una convergenza. La guerra non risolve le cose, bisogna gestire la questione in modo corretto e approfondito. Attacchi iraniani? Bisogna rispettare la sovranità e la sicurezza di tutti i Paesi dell’area”.
Ore 2.35 - Norvegia: “Esplosione vicino all’ambasciata Usa a Oslo”
Una forte esplosione è stata udita nei pressi dell’ambasciata americana a Oslo. A riferirlo è la polizia norvegese, secondo cui non ci sarebbero feriti. Il livello di guardia, nell’area, è stato alzato a livelli massimi. Il comandante della polizia Michael
Delmer ha spiegato all'emittente Nrk che l'esplosione ha colpito l'ingresso della sezione consolare dell'ambasciata. "I danni sono lievi. Non diremo nulla sulla natura dell'attacco, su cosa sia esploso o altri dettagli simili. L'indagine è solo all'inizio".
Ore 1.56 - L’Arabia Saudita: “Intercettati 14 droni iraniani”
Il ministero della Difesa saudita ha annunciato di aver distrutto 14 droni, tra cui diversi a est della capitale Riad. "Otto sono stati intercettati e distrutti dopo essere entrati nello spazio aereo saudita", e altri sei sono stati neutralizzati "a est di Riad", ha annunciato il portavoce del ministero su X.
Ore 00.15 - Teheran: “Soldati Usa prigionieri”. Il Pentagono smentisce
Il segretario supremo del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha dichiarato a X di essere stato informato che "diversi soldati americani sono stati fatti prigionieri" e che "gli americani affermano invece che sono stati uccisi in battaglia". Il portavoce del Comando centrale degli Stati Uniti, il capitano Tim Hawkins, ha smentito l'affermazione: "Il regime iraniano sta facendo tutto il possibile per diffondere menzogne e ingannare. Questo è un altro chiaro esempio".