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Guerra nel golfo, la cronaca della giornata. Media Usa: “12 feriti nell’attacco iraniano alla base saudita”

sabato 28 marzo 2026

3' di lettura

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato che gli Stati Uniti prevedono di concludere l’operazione militare in Iran in “settimane, non mesi”. Gli Usa ritengono di poter raggiungere i loro obiettivi senza inviare truppe di terra e si aspettano una risposta da Teheran da un momento all’altro.L’inviato speciale Witkoff ha confermato che sono previsti incontri con l’Iran nei prossimi giorni.Nel frattempo, Stati Uniti e Israele hanno condotto diversi attacchi contro siti industriali e nucleari iraniani. Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha condannato duramente l’offensiva, accusando gli Usa di aver violato la pausa dichiarata da Trump fino al 6 aprile, e ha promesso che Teheran farà pagare “un prezzo salatissimo”. Qui di seguito la cronaca della giornata.

Media Usa: “12 feriti nell’attacco iraniano alla base saudita”
Un attacco iraniano contro una base in Arabia Saudita ha ferito almeno 12 soldati americani, due dei quali in modo grave, secondo quanto riportato dai media statunitensi. L'Iran ha continuato gli attacchi di rappresaglia contro le nazioni del Golfo, accusandole di fungere da trampolino di lancio per gli attacchi statunitensi. L'attacco alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita ha coinvolto almeno un missile e diversi droni, secondo quanto riportato dal New York Times e dal Wall Street Journal, che citano fonti anonime. Secondo quanto riportato dal Wsj, i soldati si trovavano all'interno di un edificio della base al momento dell'attacco. Anche diversi aerei per il rifornimento in volo avrebbero subito danni.

Convocata riunione Arabia Saudita, Turchia ed Egitto
 Il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar ha annunciato la convocazione di una riunione con i colleghi di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto a Islamabad per discutere della guerra in Iran. Lo ha annunciato lo stesso ministro su X. Scopo dell'incontro, si legge in una nota, affrontare tra l'altro il tema "degli sforzi per una de-escalation delle tensioni". Il Pakistan sta mediando da giorni tra Stati Uniti e Iran. 

La Thailandia annuncia l’accordo per il transito da Hormuz
La Thailandia ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l'Iran per garantire un passaggio sicuro alle sue petroliere nello Stretto di Hormuz. Il premier Anutin Charnvirakul ha spiegato in una conferenza stampa che questa intesa allevierà le preoccupazioni per le forniture di greggio al Paese del Sud-est asiatico. Già lunedì una petroliera thailandese aveva attraversato indenne lo Stretto dopo colloqui tra il ministro degli Esteri Sihasak Phuangketkeow e l'ambasciatore iraniano. All'inizio della guerra una nave thailandese era stata colpita nei pressi dello Stretto.

Wsj: gli Usa potrebbero schierare altri 10mila soldati in Medio Oriente
Se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovesse dare il via libera, gli Stati Uniti potrebbero presto schierare oltre 17mila soldati di terra alle porte dell'Iran. Lo riferisce il Wall Street Journal. Il Pentagono sta valutando l'invio di altri 10mila soldati di terra in Medio Oriente, anche mentre Trump valuta i colloqui di pace con Teheran. Andrebbero ad aggiungersi ai circa 5mila marines e ai 2mila paracadutisti già inviati nella regione.

Il presidente chiama Hormuz lo “Stretto di Trump”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito lo Stretto di Hormuz come lo “Stretto di Trump” durante un suo discorso a Miami. "Devono aprirlo, devono aprire lo Stretto di Trump. Voglio dire Hormuz", ha detto alla folla, come riporta la Cnn. "Scusatemi, mi dispiace tanto. Che terribile errore", ha aggiunto scherzando. "Le fake news diranno 'l'ha detto per sbaglio'. No, con me non ci sono errori. Non troppi".

Rubio: “La guerra si concluderà entro poche settimane, non mesi”
"Siamo in linea o addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia di quell'operazione e prevediamo di concluderla al momento opportuno, nel giro di poche settimane, non di mesi". Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio parlando con i giornalisti dopo il vertice dei ministri degli Esteri del G7 in Francia, citato dalla Cnn. Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti non hanno ancora ricevuto una risposta dall'Iran alla proposta in 15 punti presentata dall'amministrazione Trump per avviare negoziati volti a porre fine alla guerra, aggiungendo che potrebbe arrivare da un momento all'altro.

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