Francesca Albanese nel pallone. Accade alle Nazioni Unite dove la relatrice speciale sui territori palestinesi occupati viene incalzata da una giornalista. Al centro il nuovo rapporto della Albanese dal titolo "Torture and Genocide". A riguardo la giornalista ha chiesto alla relatrice quali fonti avesse usato per scrivere il documento. Risultato? Panico. "Le informazioni che ho fornito nel rapporto sono... Ovviamente non potevo andare a fare il conteggio dei morti io stessa, ma mi sono basata sulle informazioni fornite da...".
Per cercare di uscire dal pantano, la Albanese ha citato "avvocati palestinesi e israeliani" per poi proseguire: "Questi sono decessi confermati. Voglio dire, sospetto che tra le migliaia di persone - le prime migliaia di persone - scomparse o sparite, ci possano essere altri morti". Ecco allora che ha cambiato discorso. Meglio attaccare Israele: "Il punto - ha proseguito - è che c'è bisogno di... proprio come ho detto, la priorità è fermare Israele".
E ancora: "Non nutro alcuna speranza che i palestinesi di Gaza vengano salvati se non ci sarà un intervento massiccio per fermare Israele. La situazione a Gaza sta peggiorando. Naturalmente, e questo è intenzionale. La domanda è perché continui ad accadere", ha affermato, domandandosi come mai "se la Corte Internazionale di Giustizia afferma che l'occupazione è illegale e gli Stati membri hanno l'obbligo di non agevolarla, questi obblighi dovrebbero impedire agli Stati membri di trasferire armi a uno Stato che commette crimini di guerra, senza nemmeno considerare la Convenzione sul genocidio. Come mai, allora, gli Stati membri continuano a collaborare con Israele?".
Una giornalista chiede a Francesca Albanese di citare le fonti del suo rapporto che incolpa – sì, avete indovinato – Israele.
— MisterChiton (@BastardChiton) March 26, 2026
La risposta: “ehm ehm avvocati ehm ehm palestinesi ehm ehm e israeliani.” Eh???
Pagliaccia, lo sappiamo che è Hamas come sempre.pic.twitter.com/0a6C1EDiNo