Si è concluso il tour regionale di Giorgia Meloni. Dopo Arabia Saudita e Qatar, è stata la volta degli Emirati Arabi Uniti per un incontro con il Presidente Sheikh Mohamed bin Zayed Al-Nayyan. Nel sottolineare come la sua visita esprima "la forte vicinanza dell'Italia a una Nazione amica, vittima di continui attacchi dell'Iran", il premier ha tenuto a manifestare "profonda gratitudine per il sostegno ricevuto alle operazioni di rimpatrio dei turisti in transito e delle migliaia di cittadini italiani presenti negli Emirati all'inizio del conflitto".
"In tale quadro - si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi, il colloquio ha focalizzato l'attenzione sulle prospettive del conflitto e sulle condizioni necessarie per la cessazione delle ostilità, a partire dalla necessità di assicurare la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz". La conversazione ha infine permesso di fare il punto sulla "cooperazione bilaterale, con particolare riferimento a un ulteriore rafforzamento degli investimenti reciproci nei settori strategici dell'energia, della difesa e della sicurezza".
Quella di Meloni è stata la prima visita nella regione da parte di un leader di Ue, G20 e Nato dall'inizio della guerra. Gratitudine, dunque, è stata espressa dall'emirato del Qatar che rende noto che "Sua Altezza l'Emiro dello Stato del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, ha incontrato oggi il primo ministro dell'amica Repubblica Italiana, Giorgia Meloni, presso il palazzo di Lusail per discutere degli sviluppi regionali e internazionali". E ancora: "All'inizio dell'incontro, Sua Altezza l'Emiro ha dato il benvenuto al primo ministro italiano ed ha espresso la sua gratitudine per la posizione dell'Italia, lodando le solide relazioni tra i due Paesi amici. Entrambe le parti hanno sottolineato la necessità di lavorare per la de-escalation e di dare priorità al dialogo politico e alla diplomazia come migliore via per contenere l'attuale crisi in Medio Oriente e le sue ripercussioni sulle catene energetiche e di approvvigionamento, nonché per salvaguardare la sicurezza energetica nella regione". Sul tavolo si è anche "esaminata la cooperazione bilaterale tra i due Paesi e le modalità per sostenerla e svilupparla in vari settori, in particolare nell'economia e nell'energia".