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Guerra nel golfo, la diretta. Hegseth: "Gli Usa controllano lo stretto di Hormuz e l'Iran lo sa”

martedì 12 maggio 2026

6' di lettura

In un contesto di tregua molto fragile nella guerra tra Stati Uniti e Iran (iniziata a fine febbraio 2026), con Trump che nelle ultime 24 ore ha respinto la controproposta iraniana definendola inaccettabile e il cessate il fuoco ormai appeso a un filo, prosegue la frenetica mediazione diplomatica.Il segretario di Stato americano Marco Rubio e l’inviato speciale di Trump Steve Witkoff hanno incontrato a Miami il primo ministro qatariota Mohammed bin Abdulrahman Al Thani per tentare di raggiungere un accordo definitivo che ponga fine al conflitto. Qui di seguito la cronaca della giornata.

Manifestante contro la guerra interrompe Hegseth al Senato
Mentre il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth iniziava il suo discorso di apertura al Senato, una donna si è alzata e ha gridato: "Sono un'iraniana-americana e sono contraria a questa guerra di aggressione". Nel giro di pochi istanti, è stata allontanata dalla sala delle udienze dagli agenti della polizia del Campidoglio, ma ha continuato a dichiarare la sua opposizione alla guerra con l'Iran. Nell'ultima fila della sala delle udienze del Senato erano seduti alcuni manifestanti contro la guerra con indosso magliette rosa, ma sono rimasti in silenzio. Diversi di loro si sono alzati e se ne sono andati mentre Hegseth stava parlando.

Hegseth: “Gli Usa controllano lo stretto di Hormuz e l'Iran lo sa”
Pete Hegseth ha sostenuto che gli Stati Uniti controllino lo stretto di Hormuz, nonostante il fatto che il passaggio delle navi è rimasto praticamente interdetto per oltre due mesi di guerra. Durante un'audizione al senato il segretario alla Difesa ha detto: "Siamo noi a controllare lo stretto, poiché nulla vi entra senza il nostro permesso. L'Iran sa che non può infrangere questo controllo. E la cosa è per loro motivo di grande preoccupazione".

Usa, impedito a petroliera maltese di attraversare Stretto di Hormuz
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha reso noto che le sue forze hanno impedito a una petroliera battente bandiera maltese di attraversare lo Stretto di Hormuz. "Le nostre forze hanno impedito alla petroliera Agios Phanourios di attraversare lo Stretto di Hormuz per violazione del blocco", ha detto un portavoce del Centcom ad Al Jazeera, aggiungendo che la nave non trasportava petrolio iraniano. Il portavoce ha aggiunto che le forze statunitensi hanno intercettato diverse petroliere che non trasportavano petrolio iraniano perché violavano l'embargo, aggiungendo che il blocco imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani rimane in vigore.

Trump: “L'Iran abbandonerà al 100% l’arricchimento dell’uranio”
"L'Iran abbandonerà al 100% l'arricchimento dell'uranio". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump. "E prenderemo le scorte nucleari", ha spiegato.

Trump: “Contatti diretti con Iran, non abbiamo fretta di raggiungere intesa”
Il presidente americano, Donald Trump, ha reso noto che "sono in corso contatti diretti con i funzionari iraniani". "Non abbiamo fretta di raggiungere un accordo", ha evidenziato il capo della Casa Bianca.

Media, petroliera del Qatar attraversa Hormuz
La petroliera Mihzem, battente bandiera del Qatar, ha attraversato lo stretto di Hormuz. Lo ha annunciato l'agenzia iraniana Tasnim. La nave, diretta in Pakistan, era stata fermata ieri in attesa dell'autorizzazione di Teheran.

Pentagono: “Guerra in Iran costata agli Usa 29 miliardi”
Finora la guerra contro l'Iran è costata agli Stati Uniti 29 miliardi di dollari. Lo riferisce il funzionario del Pentagono, Jules Hurst, in audizione al Congresso.

Trump posta foto Ia, caccia Usa distrugge le navi veloci dell'Iran, 'bye bye'
'BYE, BYE, fast boats'. 'Ciao, Ciao, navi veloci', è la didascalia di una foto creata con l'intelligenza artificiale che Donald Trump ha postato su Truth. Nell'immagine si vede un jet americano sganciare missili contro due imbarcazioni su cui sventola la bandiera dell'Iran.

L'Iran con "le dita sul grilletto", ma focus sulla pace
L'Iran resta con "le dita sul grilletto" ma continua a puntare sulla via diplomatica per evitare una nuova escalation con gli Stati Uniti. Lo ha affermato oggi la portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, in conferenza stampa: "Teniamo le dita sul grilletto, ma il nostro focus rimane sulla pace sostenibile". La portavoce ha ribadito che Teheran è pronta a fronteggiare qualsiasi aggressione, pur restando "attaccata al percorso della diplomazia e a soluzioni basate sugli interessi del Paese e del popolo iraniano", riferisce l'agenzia Isna. Nelle stesse ore il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito che "le forze armate sono pronte a rispondere a qualsiasi atto di ostilità". In un post su X, Ghalibaf ha aggiunto: "Le strategie sbagliate e le decisioni sbagliate portano sempre a risultati sbagliati, e il mondo intero lo ha già capito. Siamo aperti a tutte le opzioni… e si sorprenderanno".

Pasdaran: ampliata di 10 volte la "zona operativa" a Hormuz
L'Iran ha ridefinito i confini operativi dello Stretto di Hormuz, ampliando di 10 volte l'area controllata da Teheran. "In passato, lo Stretto di Hormuz era definito come un'area limitata intorno a isole come Hormuz e Hengam, ma oggi la situazione è cambiata", ha detto il contrammiraglio Mohammad Akbarzadeh, vice capo politico della Marina dei Guardiani della rivoluzione, aggiungendo: "In altre parole, lo Stretto di Hormuz si è ingrandito ed è diventato una vasta area operativa. Si è allargata da 20-30 miglia del passato a oltre 200-300 miglia, ovvero 500 chilometri, da Jask e Sirik fino oltre l'isola di Qeshm e quella di Greater Tunb. Si tratta di una mezzaluna completa".

Ambasciatore Usa: Israele ha inviato Iron Dome a Emirati 
Israele ha inviato batterie antimissile Iron Dome e personale per gestirle negli Emirati Arabi Uniti durante la guerra con l'Iran. Lo ha detto oggi l'ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, confermando quanto trapelato sulla stampa nelle scorse settimane. "Vorrei esprimere il mio apprezzamento per gli Emirati Arabi Uniti, il primo membro degli Accordi di Abramo - ha detto Huckabee a una conferenza a Tel Aviv, secondo quanto riportato dall'Associated Press - basta guardare ai benefici. Israele ha inviato loro batterie Iron Dome e personale per aiutarli a gestirle".

Teheran, se Usa torna a attaccare un'opzione è arricchire l'uranio al 90%
Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale e la politica estera, minaccia affermando che l'Iran potrebbe arricchire l'uranio fino al 90% di purezza se il paese subisse un altro attacco. "Una delle opzioni a disposizione dell'Iran in caso di un altro attacco potrebbe essere l'arricchimento dell'uranio al 90%. Ne discuteremo in parlamento", ha scritto Ebrahim Rezaei su X. Mentre le centrali nucleari utilizzano uranio arricchito al 3-5%, le armi nucleari richiedono in genere un arricchimento del 90%. 

Trump: il cessate il fuoco? Un malato terminale
"Dopo aver letto la lettera spazzatura che mi hanno mandato (gli iraniani, ndr), direi che in questo momento il cessate il fuoco è una sorta di malato terminale in terapia intensiva, è molto debole. Diciamo che il cessate il fuoco è come una persona che si trova in terapia intensiva e arriva il medico e ti dice il tuo caro ha un uno per cento di vita, questo è il cessate il fuoco in questo momento". Lo ha detto il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. 

Iran: non c'è alternativa al piano in 14 punti
"Non c'è altra scelta se non quella di accettare i diritti del popolo iraniano, come delineato nella proposta in 14 punti". Così il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, in un post su X. Il riferimento di Ghalibaf è alla risposta iraniana inviata agli Stati Uniti e che includeva 14 clausole.

Trump incontra i generali, si valuta ripresa attacchi 
Il presidente americano Donald Trump sta incontrando in queste ore la squadra per la sicurezza nazionale e gli alti vertici delle forze armate Usa per discutere le future strategie per il conflitto con l’Iran, inclusa la possibilità di riprendere le azioni militari. Lo riferisce la Cnn. 

Trump: “La soluzione diplomatica con l'Iran è ancora possibile”
Donald Trump ritiene che la soluzione diplomatica con l'Iran è ancora possibile. "Molto possibile", ha detto aggiungendo che la leadership di Teheran è "indegna". "E' un terzo livello di leader, gli altri li abbiamo uccisi tutti", ha aggiunto.

Wsj: “Emirati Arabi Uniti hanno condotto attacchi segreti contro Teheran”
Secondo il The Wall Street Journal, gli Emirati Arabi Uniti avrebbero condotto segretamente attacchi militari contro l'Iran, inclusa un'operazione aerea ad aprile contro una raffineria sull'isola iraniana di Lavan. Il quotidiano, citando fonti a conoscenza dei fatti, sostiene che Abu Dhabi sarebbe entrata attivamente nel conflitto, utilizzando caccia e sistemi di sorveglianza occidentali per difendere i propri interessi strategici ed economici nella regione.

Trump: “Il cessate il fuoco è in terapia intensiva, ha l’1% di chance di tenere”
Donald Trump ha definito il cessate il fuoco con l'Iran "debolissimo, in terapia intensiva per sopravvivere dopo quella proposta spazzatura che ci hanno mandato". "Ha l'1% di chance di tenere", ha detto il presidente alla Casa Bianca.

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