Bufera a Madrid: diversi agenti dell'Unità Operativa Centrale della Guardia Civil stanno perquisendo in queste ore la sede centrale del Partito Socialista (Psoe) del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, al momento a Roma per incontrare il Papa. Gli agenti sono alla ricerca di prove su presunti finanziamenti illeciti al partito. L'operazione è legata all'inchiesta secretata del magistrato della Corte Nazionale, Ismael Moreno, sui pagamenti in contanti ricevuti dal Psoe tra il 2017 e il 2024 per spese sostenute dai suoi dirigenti, dipendenti e associati. Alcuni di questi pagamenti, come quelli ricevuti dall'ex ministro dei Trasporti, José Luis Abalos, e dal suo consigliere Koldo Garcia, potrebbero configurarsi come riciclaggio di denaro. Abalos, ex braccio destro di Sanchez, è attualmente sotto processo per corruzione in un caso di alto profilo che ha portato più volte l'opposizione a chiedere le dimissioni del governo.
La notizia della perquisizione della sede centrale del Psoe arriva dopo la notizia dell'indagine a carico dell'ex premier socialista José Luis Rodriguez Zapatero, sospettato di traffico di influenze e altri reati. Proprio di fronte all'ennesimo scandalo, il leader del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha ribadito la sua richiesta di elezioni anticipate.
"Siamo in una situazione disperata", "non c'è altra opzione che dare subito voce al popolo spagnolo. Non ne possiamo più", ha detto ai cronisti. Il vicepremier e ministro dell'Economia Carlos Cuerpo, nella sessione di controllo al governo, ha assicurato che l'esecutivo ha "tolleranza zero per qualsiasi tipo di comportamento irregolare o illegale" e ha chiesto "rispetto per i processi giudiziari e la presunzione di innocenza".