Migliaia di persone in questi giorni sono a Medjugorje, perché il 25 giugno si celebrano i 45 anni delle apparizioni della Madonna nel paesino della Bosnia Erzegovina. È una vicenda unica nella storia della Chiesa. Infatti ci sono state tante apparizioni della Vergine, soprattutto negli ultimi 200 anni (a cominciare da Lourdes e Fatima), ma questo caso è diverso: anzitutto per la durata dei fatti soprannaturali (la Madonna continua ad apparire anche in questi giorni ad alcuni dei sei veggenti). È una delle ragioni per cui da anni Medjugorje è diventata un’importante meta di pellegrinaggio e un grande luogo di conversione, dove nascono tante vocazioni e si verificano numerose guarigioni. Ma anche perché la Madonna, nelle sue apparizioni, dà messaggi pubblici che invitano alla conversione, sottolineando l’urgenza di tornare a Dio per salvarsi e la drammaticità dei tempi che viviamo. Assistiamo a un fenomeno inedito: un intervento soprannaturale che si protrae per decenni, a sostegno della Chiesa (nel tempo della grande scristianizzazione) e per preservare l’umanità da pericoli gravissimi che incombono su di essa.
Oltretutto, dopo che, nel settembre 2024, la Santa Sede ha espresso il suo “nulla osta” ai messaggi dati finora dalla “Regina della pace” (così si è definita fin dalle prime apparizioni) sono venute meno anche le polemiche ecclesiali che a lungo hanno riguardato Medjugorje, la cui vicenda è stata osteggiata o criticata per decenni sia dai cattolici progressisti che dai cattolici tradizionalisti.
Lo stesso Papa Francesco aveva fatto esternazioni molto critiche ed è sorprendente (a Medjugorje qualcuno ne parla come di un miracolo di Maria) che proprio lui, sette mesi prima della morte, abbia voluto concedere questo riconoscimento ai messaggi e alla spiritualità in essi contenuta. Di fatto è un’implicita valutazione positiva della Chiesa sulle apparizioni stesse.
SPERANZA DEL MONDO
Così Francesco ha compiuto, in fondo, ciò che Giovanni Paolo II aveva tanto desiderato (durante un incontro a Castel Gandolfo con la veggente Mirjana, raccomandò: «Proteggete Medjugorje. È la speranza del mondo!»). Le apparizioni iniziarono nel giugno 1981, un mese dopo l’attentato a Giovanni Paolo II, e hanno avuto sempre un legame fortissimo con il Papa polacco. L’atmosfera spirituale di Medjugorje e dei messaggi della Madonna ha sempre ricordato quella di Wojtyla che considerava la Madre del Salvatore una presenza che, per volere divino, anche con eventi straordinari, cambia la storia umana. Del resto è noto che l’attentato compiuto dal turco Ali Agca a cui il Papa scampò (si sono fatte varie ipotesi sul complotto), avvenne il 13 maggio, il giorno dell’apparizione della Madonna a Fatima, a cui Wojtyla attribuì lui salvezza della sua vita e del suo pontificato.
A Fatima nel 1917 la Madonna aveva profetizzato ai tre pastorelli l’imminente fine della Prima guerra mondiale, la rivoluzione in Russia (che avvenne quello stesso anno), il dilagare del comunismo nel mondo, con il martirio dei cristiani, e – se l’umanità non si fosse convertita – una seconda guerra mondiale più tremenda. Con la visione finale del martirio della Chiesa contenuta nel famoso terzo segreto. È stata un’apparizione dal forte connotato profetico che preannunciava l’èra in cui, in fondo, siamo ancora immersi: quella dei totalitarismi, delle stragi e della scristianizzazione. Medjugorje ha un forte legame con il messaggio di Fatima, del resto la Madonna stessa ha detto di essere venuta lì a compiere ciò che aveva iniziato a Fatima. Anzitutto Medjugorje si trova in Bosnia Erzegovina dove cominciò tutto: fu infatti l’attentato a Sarajevo (1914) che fece scoppiare la prima guerra mondiale con tutto quello che si portò dietro. E sempre in Bosnia, a Medjugorje, sembra chiudersi il cerchio.
DOMINIO ISLAMICO
Non solo. Metà della Bosnia è musulmana in conseguenza dell’invasione turca dei Balcani, nel XV secolo, che poi fu fermata nel XVII secolo sotto le mura di Vienna (altrimenti sarebbe dilagata in tutta Europa). Inoltre l’ex Jugoslavia è l’unica area europea in cui il crollo del regime comunista è stato sanguinoso. In pratica è una terra europea che ha vissuto sia la dominazione islamica sia quella comunista, due realtà storiche che, entrambe, hanno tentato di conquistare tutta l’Europa. Oggi il mondo islamico permane vicino a noi (basti pensare alla Turchia e al Nordafrica), ma ormai anche dentro l’Europa occidentale, per la grande immigrazione. E il comunismo incombe non solo con l’impero cinese, potenza economica e geopolitica planetaria, e sotto mentite spoglie con la Russia. Ma c’è anche il vecchio comunismo occidentale che si è trasformato e mischiato con ideologie progressiste-nichiliste che hanno grande influenza su governi e opinioni pubbliche. Gli annunciati dieci segreti che la Regina della pace ha dato a Medjugorje sono ancora ignoti, ma si sa che riguardano la Chiesa e il mondo (un’altra analogia con Fatima). L’anniversario di Medjugorje oggi è anche carico di attesa per la loro rivelazione che ormai non può essere lontana.