"Con chi andresti a letto, chi sposeresti e con chi usciresti?". L'ennesimo caso politico sollevato dalle solite turbo-femministe. D’altronde siamo in Australia, una delle culle dell’ideologia woke. Lo scorso 3 luglio Anthony Albanese è stato ospite di Bush Deep, un podcast condotto dalla comica Nikki Osborne. Niente politica. Il tono del format è leggero, tanto da indurre la padrona di casa a “provocare” i suoi ospiti. Al primo ministro australiano, per esempio, è stato chiesto chi tra Kylie Minogue, Nicole Kidman e Rhonda Burchmore, tre celebri donne australiane, avrebbe sposato, frequentato o "portato a letto". In un primo momento, il suddito di Sua Maestà ha preferito declinare, ricordandole il suo stato coniugale: "Mi sono appena sposato (con Jodie Haydon ndr), sono passati solo sei mesi”. La compostezza, però, è durata poco. Pochissimo.
Dopo l'insistenza della conduttrice, Albanese si è lasciato andare: "Kylie, ovviamente". E come dargli torto. In fondo Minogue, oltre a essere una popstar di fama internazionale, è anche una delle donne più avvenenti di tutta l'Australia. E in tanti farebbero a gara per strapparle un invito a cena. "Quindi sposeresti Kylie, ci andresti a letto e la frequenteresti?", lo ha incalzato Osborne. "Tutte e tre le cose - ha precisato -. È fantastica".
Apriti cielo. L'uscita del leader del Partito Laburista ha suscitato uno tsunami di critiche da parte di diversi esponenti della classe politica australiana. Su X la senatrice Sarah Henderson ha definito i commenti "pronunciati sotto l'effetto del whisky nel podcast Deep Bush (sic) irrispettosi nei confronti delle donne, imbarazzanti per gli australiani e lesivi della dignità della carica di primo ministro". E c’è chi addirittura tira in ballo il sessismo, dimenticandosi però che la domanda ad Albanese è stata posta da una donna. Ma tant’è. "È del tutto inappropriato che il Primo Ministro partecipi a un gioco del genere - l’accusa di Zali Steggall, membro del neonato partito Community Strong Australia - "deve imparare a reagire, dare il buon esempio e denunciare questo comportamento come sessista".
Nonostante la messa alla gogna, in sostegno di Albanese sono intervenuti alcuni membri del suo Esecutivo. "Se quello che il primo ministro sta dicendo è che è un fan di Kylie Minogue – ha spiegato Tanya Plibersek, ministra del Lavoro, - immagino che questo lo metta nello stesso gruppo di milioni di altri australiani, me compresa". Più misurato, invece, il commento del Primo Ministro facente funzione Richard Marles, che ha osservato come il formato del podcast fosse semplicemente “diverso” dalle consuete apparizioni mediatiche del premier. Insomma, per dirla alla Silvio Berlusconi: "Non sapete nemmeno scherzare".
Qui il sessismo non ci azzecca nulla. Tanto meno lo scivolone politico o la caduta di stile. Il vero errore di Anthony Albanese è da rintracciarsi nella sua incapacità - o codardia - di difendere la sua libertà di pensiero. Da perfetto esempio di politico pavido, il premier australiano ha preferito inchinarsi alle logiche woke con tanto di nota ufficiale di scuse “senza riserve per quei commenti". Ma neanche quelle sono bastate a placare l’ira delle femministe.
NEW: Australian Prime Minister Anthony Albanese has apologised “unequivocally" for playing a "shag, marry, date" game on a comedy podcast
— Politics Global (@PolitlcsGlobal) July 6, 2026
He nominated singer Kylie Minogue for all three categories during an interview with comedian Nikki Osborne
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