Altro scandalo per Pedro Sánchez: la polizia spagnola ha smantellato due organizzazioni dedite al traffico illecito di migranti da Ceuta verso la penisola iberica. Lo hanno reso noto le forze dell'ordine.
Le due organizzazioni utilizzavano imbarcazioni di piccole dimensioni per trasportare illegalmente migranti a cui chiedevano fino a 9mila euro a testa. Nel corso di una delle operazioni sono state arrestate quattro persone, due a Ceuta e altre due a La Linea de la Concepcion (Cadice), alle quali sono stati contestati i reati di associazione a delinquere e favoreggiamento dell'immigrazione irregolare. In una seconda operazione è stato invece arrestato un quinto uomo.
Come ricostruito dall'Ansa, i migranti venivano nascosti in case e garage e poi accompagnati con auto di supporto fino al punto di imbarco, evitando le aree sorvegliate dalla polizia. Le imbarcazioni partivano dalla costa di Cadice, raggiungevano Ceuta, per poi tornare verso la penisola, dove altri membri della rete prendevano in consegna i migranti. Gli investigatori hanno scoperto la rete dopo il ritrovamento sulla costa di Benzù, a Ceuta, di una lancia rapida, incagliata e danneggiata.
La seconda indagine riguarda una traversata compiuta il 14 agosto, quando sette migranti sono stati ritrovati alle 4 del mattino sulla spiaggia di El Borgo, a La Linea, dove erano stati sbarcati dopo circa cinque re di navigazione in mare e 40 chilometri percorsi da Ceuta. Erano stipati su un'imbarcazione di 5 metri, senza giubbotti o strumenti di soccorsi, rimasta alla deriva senza carburante nella nebbia.