Un ricatto alla nota azienda produttrice di marmellate. A minacciare la Zuegg un uomo di Trieste che si filmava mentre avvelenava i vasetti di marmellata, minacciando poi di lasciarli sugli scaffali se l’azienda non gli avesse corrisposto 100mila euro. Peccato però che il 51enne sia finito sotto processo per tentata estorsione perpetuata ai danni anche di altre società che vendono prodotti differenti. L’azienda specializzata nella lavorazione di frutta per la produzione di marmellata con sede a Verona all'inizio aveva deciso di ignorare le minacce contenute nelle email.
A far preoccupare i dirigenti però i video in cui l’uomo inseriva del solfato di tallio in un barattolo in un punto vendita Conad della Val di Fassa. E così l’allarme è scattato. La Zuegg, nella prima udienza del processo, ha lamentato anche un importante ritiro dagli scaffali di almeno un supermercato con conseguente danno patrimoniale per l’azienda.
Non era il primo tentativo per l'imputato che in passato aveva già minacciato un’altra azienda, la società Martinelli di Villafranca, sostenendo di aver avvelenato con del topicida alcune bottiglie di birra che avrebbe distribuito in un supermercato se non avesse ricevuto 30mila euro. Le lettere di minaccia sono state segnalate alle forze dell’ordine. Prima ancora di colpire le aziende, secondo l’accusa, l’uomo aveva tentato l’estorsione anche nei confronti del proprietario di un maneggio nel triestino. Come? Aveva minacciato di avvelenare i suoi cavalli se non avesse ricevuto del denaro.