Si sono chiuse le elezioni in Israele. Stando ai primi exit poll, la coalizione di Gadi Eisenkot avrebbe ottenuto 52 seggi contro i 50 della coalizione di Netanyahu. Nessuno dei due blocchi avrebbe dunque ottenuto la maggioranza di 61 seggi necessaria per formare un governo. Smentiti i sondaggi degli ultimi mesi che davano il Likud di Netanyahu in svantaggio rispetto a Yashar di Gadi Eisenkot. Il partito di Bibi avrebbe infatti ottenuto la maggioranza relativa con 24 seggi, contro i 22 di Yashar. I partiti arabi - che si oppongono a Netanyahu ma non fanno parte del blocco di Eisenkot - conquisteranno verosimilmente 18 seggi. Data l'assenza di un chiaro vincitore, i due blocchi cercheranno ora di mettere insieme una coalizione. Ma non è detto che ci riusciranno. In quel caso i cittadini israeliani saranno chiamati nuovamente alle urne tra pochi mesi.
Alla chiusura dei seggi, la Commissione elettorale centrale israeliana ha reso noto che l'affluenza alle urne ha raggiunto il 77,7%: si tratta del dato più alto registrato dal 2001. Il numero complessivo dei votanti è pari a 5.695.682, con un incremento di circa 7,1 punti percentuali rispetto alle elezioni precedenti.
"Gli exit poll mostrano una totale sfiducia verso Netanyahu. Agirò immediatamente per attuare la decisione del popolo e sostituire il governo di Netanyahu", ha dichiarato il leader di Yashar, Gadi Eisenkot, dopo la chiusura dei seggi in Israele. Gli fa eco Yair Golan, leader di Democratici: "L'opinione pubblica ha espresso la sua voce, ha cacciato il governo Netanyahu. Abbiamo ricevuto un'opportunità storica per formare un governo del cambiamento autentico in Israele e non intendiamo rinunciarvi. Siamo pronti a lavorare con tutti i nostri partner, a colmare le divergenze e ad assumere le responsabilità. Il pubblico ha espresso la sua voce. Ora tocca a noi fare il lavoro".
A frenare l'entusiasmo delle opposizioni ci pensa il ministro degli Esteri, Gideon Sa'ar: "I festeggiamenti della sinistra - ha scritto su X - sono prematuri. La sfrontatezza dei commentatori di parte è ridicola. Una cosa sembra certa: il Likud è il partito più grande in Israele".
La radio ufficiale israeliana ha riferito, citando il Segretario generale della commissione elettorale, che la commissione prevede di annunciare i risultati ufficiali delle elezioni nella serata di mercoledì e ha confermato che non vi è alcun margine per falsificare i risultati.