Stipendio base di oltre 6.000 euro lordi al mese, carriera stabile e possibilità di lavorare su politiche che riguardano 450 milioni di cittadini europei. Sono queste alcune delle caratteristiche del nuovo concorso pubblico bandito dall’Ufficio europeo di selezione del personale (Epso), che ha aperto la selezione per 1.490 amministratori da inserire nelle istituzioni dell’Unione europea. Il concorso, denominato AD5, è generalista e aperto a laureati di qualsiasi disciplina. Le candidature possono essere presentate online entro il 10 marzo 2026.
I requisiti di accesso sono relativamente ampi: basta essere cittadini di uno Stato membro dell’UE, possedere una laurea triennale (da conseguire entro il 30 settembre 2026) e conoscere bene almeno una lingua ufficiale dell’Unione, oltre a una seconda a livello soddisfacente. Non è richiesta esperienza professionale precedente.
Chi supera la selezione viene inserito in una lista di riserva dalla quale le istituzioni europee attingono per le assunzioni. I funzionari potranno lavorare in diversi ambiti, tra cui sviluppo e formulazione delle politiche, attuazione operativa e gestione delle risorse. Le possibili destinazioni includono Commissione europea, Parlamento europeo, Consiglio dell’UE, Corte di giustizia e agenzie europee, con attività che spaziano dall’ambiente al digitale, dalla concorrenza alle relazioni internazionali.
La retribuzione iniziale per il grado AD5 è di circa 6.150 euro lordi al mese, a cui si aggiunge un’indennità di espatrio pari al 16% dello stipendio e una copertura sanitaria europea. Con gli avanzamenti di carriera, lo stipendio può arrivare fino a circa 21mila euro mensili per i profili più senior.
L’interesse per il concorso è in forte crescita: nel 2019 i candidati erano circa 22.600, mentre per l’edizione 2026 si stimano tra 50mila e 60mila partecipanti.
La selezione si svolgerà interamente online e comprenderà test di ragionamento verbale, numerico e astratto, domande sulle istituzioni europee, competenze digitali e una prova scritta su temi dell’UE. Tra i profili più richiesti figurano laureati in diritto, economia, scienze politiche e politiche pubbliche, con competenze linguistiche e digitali avanzate.