CATEGORIE

Vittorio Feltri, la lezione ai giudici: un'amarissima verità sui politici corrotti

di Cristina Agostini domenica 2 giugno 2019

3' di lettura

Nei giorni scorsi il viceministro Rixi è stato condannato con altri per aver cenato qualche volta a sbafo della Pubblica amministrazione. Una sentenza grossa per un reato piccolo piccolo. Il governatore del Piemonte Cota fu silurato per un paio di mutande verdi che poi non risultarono provento di furto. Oltre venti anni fa ci fu tangentopoli che cancellò la Seconda Repubblica travolta da inchieste e processi a carico di politici che avevano intascato miliardi. Già, la questione morale sollevata da Enrico Berlinguer non era uno stato d'animo bensì una solida realtà. Tutti sgraffignavano per il partito e qualcuno sgraffignava anche al partito per vivere agiatamente. Risultato, spazzate via le forze politiche quasi fossero organizzazioni criminali. Se ne salvò una soltanto, quella degli ex comunisti che pure grattavano di brutto, quanto gli altri. Botteghe Oscure furono salvate da un miracolo giudiziario. Forse la sinistra godeva di una protezione celeste esattamente come accade adesso. Lo dico senza spirito polemico ma con spirito critico. È passato tanto tempo dall'epoca gloriosa di Mani pulite, però le mani continuano ad essere considerate sporche cosicché i pesci nani seguitano a finire nella rete e a pagare prezzi enormi per aver intascato bazzecole, briciole. I rubagalline vengono perseguiti con un accanimento degno di miglior causa e i ladroni, e gli imbecilli, la fanno franca. La regione Lombardia, la più efficiente, è sotto tiro per quattro minchiate, tipo abuso d'ufficio (equiparato a una sosta vietata) mentre quelle del Sud, che ne combinano di ogni colore, sono risparmiate dai tutori distratti della legge. Leggi anche: "Il Vaticano dia il buon esempio", Feltri provoca Papa Francesco: dove deve mettere i migranti Ma non è questo il punto. Si discute di corruzione come fosse un dramma nazionale, poi si scopre che nel Settentrione si va in galera per una consulenza di ottomila euro assegnata a un pirla tuo conoscente o per una nota spesa esagerata. Il senso delle proporzioni è svanito. Si vuol far credere che il seme del malaffare germogli prevalentemente nella politica, ed è una fandonia. È l'umanità ad essere imperfetta e tendente ad approfittarsi delle situazioni. La gente è pronta ad arraffare per campare meglio di quanto le consenta il proprio reddito, evade il fisco in massa, non paga l'assicurazione dell'automobile, va in moto senza casco, riscuote pensioni di invalidità pur essendo sanissima. Il popolo si arrangia in qualsiasi modo, soprattutto se illecito. Personalmente ho diretto sette o otto giornali e mi sono trovato dinanzi a episodi imbarazzanti. Al vertice dell'Europeo, settimanale di prestigio, un giornalista mi presentò una lista costi da brivido: una stecca di Marlboro, un chilo di parmigiano, una bottiglia di whisky e il pernottamento in un motel dove normalmente non si va per recitare il Rosario e neppure per compilare un articolo. Ovviamente contestai la richiesta di rimborso e litigai col redattore. Mancò poco che lo picchiassi perché aveva preso per il culo me e l'azienda, la Rizzoli. Questo significa che non è necessario essere un politico per cedere alla tentazione di fregare soldi, la qual cosa è estesa alla collettività, e i cronisti non sono esenti dal desiderio di lucrare disonestamente. Ne sono testimone e per darmi un po' di arie dico che da lustri non presento note della spesa nel timore di sbagliare a mio vantaggio. Lo faccio per una ragione semplice: temo di rimediare figure di merda. Tutto ciò dimostra che non si può pulire il mondo e renderlo lindo quale un giglio. Gli uomini o sono intelligenti o furbi. In ogni caso preferisco essere governato da un briccone che da un idiota senza macchia. di Vittorio Feltri

tag
vittorio feltri
corruzione

Il sospetto del direttore Garlasco, Vittorio Feltri: "Perché solo ora?". Il gioco sporco dei pm contro Sempio

A Dritto e rovescio Dritto e rovescio, Feltri esplode su Sempio: "Andiamo a casa per favore"

Un Paese diviso Garlasco, Vittorio Feltri si alza in piedi: la stretta di mano che commuove l'Italia

Ti potrebbero interessare

Garlasco, Vittorio Feltri: "Perché solo ora?". Il gioco sporco dei pm contro Sempio

Dritto e rovescio, Feltri esplode su Sempio: "Andiamo a casa per favore"

Roberto Tortora

Garlasco, Vittorio Feltri si alza in piedi: la stretta di mano che commuove l'Italia

Roberto Tortora

Garlasco, Vittorio Feltri scatenato a Dritto e Rovescio: "Ce la giochiamo tra cretini..."

Redazione

Enel, nuovo vestiario tecnico innovativo per migliaia di dipendenti. È pensato appositamente per migliorare il benessere in sicurezza del personale operativo 

Divise più leggere del 30%, tessuti ad alta traspirazione e una nuova ergonomia studiata direttamente sulle esige...

"La memoria fragile": al San Raffaele la presentazione del libro di Paolo M. Rossini sull’Alzheimer e la sfida delle demenze

Un viaggio umano e scientifico nel cuore di una delle grandi emergenze sanitarie del nostro tempo. Il volume, pubblicato...

Poste italiane: il tribunale Roma respinge il ricorso di Cgil e Uil su riorganizzazione

Il tribunale del Lavoro di Roma ha respinto il ricorso presentato dai sindacati Slc Cgil e Uilpost per condotta antisin...

MiC, la Tomba François entra nel patrimonio dello Stato italiano

Con la firma dell’atto di compravendita, avvenuta oggi al Ministero della Cultura alla presenza del Ministro Aless...