Un secco no alla proposta di Sergio Mattarella di un "governo neutrale". Né il M5s né la Lega offrono il minimo spiraglio: si fa dunque molto più concreta l'ipotesi del voto a luglio, quello che il capo dello Stato ha vivamente sconsigliato. E non a caso, fonti dal Quirinale, danno conto di un Mattarella semplicemente furibondo, per quanto si aspettasse simili risposte da Matteo Salvini e Luigi Di Maio sulla sua idea di governo. Risposte "prevedibili": così le ha definite il capo dello Stato dopo averle lette sulle agenzie di stampa. Ma dietro alle parole e al volto pallido e teso, il presidente era furibondo. Lo spauracchio del voto a luglio è assai concreto, e Mattarella teme una "campagna elettorale spregiudicata" e brevissima, come scrive Marzio Breda sul Corriere della Sera. Altra circostanza che acuisce il suo malumore. Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev Leggi anche: Voce horror: chi può diventare premier