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Il Pd pronto a recuperare l'impresentabile Bassolino

L'ex governatore una settimana fa denunciava il rischio chiusura per la sua fondazione e il disimpegno politico. Ma ora...
di Andrea Tempestini giovedì 31 gennaio 2013

Antonio Bassolino

2' di lettura

  Un paio di nomi depennati in Sicilia, et voilà, ecco le liste pulite del Partito Democratico (che però, in verità, contano diversi indagati). L'operazione-pulizia su cui Pier Luigi Bersani ha puntato molto era arrivata anche in Campania, dove è scomparso il nome di Antonio Bassolino, l'ex governatore della Regione. Anche lui impresentabile. Ma ora, come per magia - anche se non in lista - ecco che il Pd è pronto a recuperare l'impresentabile Bassolino. Nel dettaglio il "recupero" sta per avvenire tramite la fondazione Sudd, fondata dall'ex governatore e che soltanto dieci giorni fa sembrava a un passo dalla chiusura per mancanza di fondi. Ma le cose sono cambiate. L'intervista di fuoco - Tutto inizia quando Bassolino, in un'intervista al Mattino, il quotidiano di Napoli, spiegava di essere davvero "incazzato". "Il Pd ha fatto liste deboli, segno di una chiusura interna del Pd. Persino il Pci dei tempi andati era più aperto verso gli intellettuali esterni e alla società civile". E ancora: "Una volta entrato nella cabina elettorale farò molta fatica a mettere la croce sul simbolo del mio partito. Lo farò solo per rispetto alla mia storia politica". Quindi il punto sulla sua fondazione Sudd: "Nessuno tra quelli impegnati nelle istituzioni, alla Regione e in Parlamento, o nel partito, si è dimostrato interessato a far resistere una voce come la nostra". La scorsa settimana Bassolino decise di fermare le procedure di liquidazione spiegando di "aver preso atto con piacere delle numerose manifestazioni di vicinanza e di solidarietà venute da diverse parti". La telefonata - Ma poi le cose cambiano. Il Pd, infatti, comincia a lanciare dei segnali positivi. I democrat, infatti, non possono dimenticare che soltanto grazie ai 25mila voti portati in dote da Bassolino nel 2006 il centrosinistra vinse le elezioni. Un suo totale disimpegno, oggi, potrebbe costare caso. E così, interpellato da Italia Oggi, Bassolino oggi spiega: "La mia fondazione culturale non è legata al partito, ma comunque ho ricevuto diverse telefonate di soldarietà. Tra queste una molto importante, da parte di Fassino". Ora, insomma, potrebbero anche spuntare i soldi per far sopravvivere Sudd. L'operazione di recupero di Bassolino è appena iniziata.  

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