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Brindisi: legale famiglia Bassi, volonta' imputato di stare in aula

domenica 27 gennaio 2013
Brindisi: legale famiglia Bassi, volonta' imputato di stare in aula

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Brindisi, 24 gen. - (Adnkronos) - "L'imputato, qualche giorno prima che iniziasse il giudizio, mi pare il 15 gennaio, ha espresso, come suo diritto, attraverso il proprio difensore la volonta' di voler partecipare a tutti i costi al suo processo. Credo che il fatto di potersi relazionare e di capire che cosa avviene intorno a lui, sia uno dei sintomi evidenti e uno degli elementi" che ha convinto la Corte sulla sua capacita' di stare in giudizio. Lo ha affermato l'avvocato Fernando Orsini, legale di parte civile della famiglia di Melissa Bassi, al termine dell'udienza odierna del processo in Corte d'Assise a Brindisi, a proposito della decisione del presidente della Corte di respingere la richiesta del legale dell'imputato di una perizia psichiatrica sulla sua capacita' di seguire le fasi del processo. "Questo e' un elemento - ha aggiunto Orsini - che la Corte, seppure non lo ha detto nell'ordinanza, ha tenuto in considerazione. Nonostante il consiglio contrario del difensore, l'imputato non ha voluto sentire ragione pur di essere presente in aula. Questo significa che ha compreso di che cosa si trattava". Quanto al fatto che la Corte si e' invece riservata una decisione sulla richiesta di perizia psichiatrica circa la capacita' di intendere e di volere dell'imputato Giovanni Vantaggiato al momento del delitto, l'avvocato Orsini ha spiegato di avere la certezza che "questa capacita' c'e', almeno secondo quanto emerge dagli atti a disposizione. Prendiamo atto della decisione della Corte di riservarsi fino all'esito della trascrizione delle intercettazioni".