Meglio di un bancomat. Le pensioni degli italiani, per lo Stato, rappresentano un sistema sicuro di aggiustamento del bilancio. Spremuti e vessati come nessun altro in Europa i nostri pensionati. Non solo gli italiani, in confronto ai pensionati (o pensionandi), europei pagano tanto, ma vengono bastonati due volte: in fase di accumulo (quando lavorano e pagano i contributi), e poi anche quando passano all’incasso. A prendersi la briga di fare i conti in tasca ai pensionati italiani è stata la Confesercenti: un pensionato italiano medio paga circa 4mila euro di tasse, uno tedesco solo 39. In verità prima in germania le tasse sui pensionati proprio non esistevano. Angela Merkel, anche lei alle prese con i tagli al welfare, ha cominciato pian piano a tosare i pensionati tedeschi attirandosi fulmini e contumelie dai lavoratori. Ma comunque Berlino rappresenta il paradiso in confronto con il livello italiano, La Confesercenti sottolinea che il peso fiscale su pensioni è quadruplo anche rispetto alla Francia, e doppio rispetto a quello spagnolo. «Il trattamento fiscale dei pensionati italiani è pesante e punitivo. Sia perché soffre dell’eccesso di prelievo che scaturisce dalla combinazione fra Irpef e addizionali regionale e comunale (cche negli ultimi anni sono letteralmente esplos, ndr); sia perché, diversamente da quanto avviene nel resto d’Europa, il carico fiscale sulle pensioni è superiore a quello che grava sui redditi da lavoro dipendente di analogo ammontare» Continua a leggere l'approfondimento di Antonio Castro su Libero di martedì 19 novembre