"Di chi è la colpa di tutto questo? Dov'è l'Islam? Dov'è il resto del mondo?". Sono urla di rabbia, frustrazione e disperazione tra le macerie e i corpi dilaniati delle vittime, quelle di quest'uomo, che grida in faccia alle telecamere il dolore per tutto quanto accaduto in un campo profughi in Siria, nella provincia settentrionale di Idlib, dove almeno 28 persone sono morte sotto le bombe di Damasco. Le forze armate del regime di Damasco hanno negato che la loro aviazione militare abbia colpito il campo, ma le immagini mostrano quanto resta della tendopoli, tra il fumo delle esplosioni e le grida delle donne che tengono stretti i loro figli nel disperato tentativo di proteggerli dalle bombe.