(Adnkronos) -Sul caso del cappellano di San Vittore, "nessuna indagine interna da parte nostra, neanche informale - assicura don Balducchi - Noi all'Ispettorato non abbiamo nessun ruolo di questo tipo. Semmai e' il suo vescovo che puo' prendere un'iniziativa, nel caso in questione la Curia di Milano; ma non credo che interverra', avendo gia' manifestato chiaramente la totale disponibilita' a collaborare con la magistratura". In ogni caso, "la situazione che e' uscita fuori, che sembrerebbe confermata anche da alcuni filmati almeno stando a quanto scrivono oggi i giornali, ha creato in me e in tutti gli altri cappellani un dispiacere enorme, per lui come per le eventuali vittime. Ma, come sempre, prima di dare giudizi finali, occorre aspettare le conclusioni della vicenda giudiziaria". I cappellani in Italia sono oggi 220 in ruolo, piu' altri ancora non inseriti; con piu' di un cappellano nelle carceri piu' grandi, da San Vittore a Regina Coeli e a Rebibbia, da Poggioreale all'Ucciardone. E' il vescovo diocesano che chiede al prete di fare il cappellano: il piu' delle volte e' un'indicazione diretta, talvolta puo' derivare da una richiesta personale, volontaria. "Ma e' molto piu' raro, in generale decide il vescovo della diocesi di appartenenza", osserva l'ispettore capo dei cappellani carcerari.