Arezzo, 1 dic. - (Adnkronos) - Nuova vita per le fontane e per le sculture in bronzo raffiguranti la Chimera di Arezzo inserite nei giardini della Stazione e che furono progettati nel 1931, a soli 21 anni, dal paesaggista fiorentino Pietro Porcinai. "Restituiamo alla citta' opere importanti che fanno parte, da decenni, della memoria collettiva - commenta il sindaco Giuseppe Fanfani - Adesso l'affidiamo ai cittadini nella speranza e nella convinzione che ci sia il rispetto dovuto alle cose belle". Un restauro che e' stato un'operazione corale "innescata", prima della sua cancellazione, dalla Circoscrizione Fiorentina: "il finanziamento di questo lavoro - ricorda l'ex presidente Franco Mazzi - e' stato l'ultimo atto della nostra assemblea e lo adottammo anche in rispetto delle indicazioni di numerosi cittadini". L'assessore Franco Dringoli sottolinea che "questo restauro segue quelli di altre opere e monumenti in citta'. Un impegno costante con il contributo di aziende e associazioni, per la qualita' e il decoro della citta"'. Il lavoro sui bronzi e i basamenti di travertino sono stati progettati e diretti da Tommaso Sensini ed eseguiti da Studio Tre di Arezzo coordinati da Roberta Buonocore, la supervisione di Michele Loffredo e Umberto Senserini della Soprintendenza di Arezzo e la consulenza del settore bronzi dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. I lavori sulle vasche, diretti da Sergio Gialli del Comune di Arezzo sono stati eseguiti da Studio Tre con il coordinamento di Nicola Benocci. L'impianto idraulico e di illuminazione e' opera della ditta Etruria Impianti di Duchi srl. (segue)



