Massa, 12 nov. - (Adnkronos) - Circa 10 milioni di euro di danni ed almeno un centinaio di imprese agricole danneggiate dagli allagamenti e dalle forti piogge dello scorso weekend. E' il bollettino, ancora una volta pesantissimo per l'agricoltura della provincia di Massa Carrara secondo le stime di Coldiretti che sta seguendo e monitorando le fasi di emergenza ed i soccorsi gia' dalle prime ore di domenica mattina. I danni piu' gravi tra i filari delle colline del Candia ferite da centinaia tra frane e smottamenti, di piccoli e di grandi dimensioni, che hanno portato via ettari ed ettari di vigneti. Tra i filari sono cadute in 24 ore 277 millimetri di pioggia, 180 millimetri dalle 24 alle 3 tra la notte di sabato e domenica. Il versante piu' colpito e' quello di Massa che dal 2010 sta vivendo un vero e proprio incubo a causa della ciclica frequenza dei cedimenti di terreno con cui le aziende agricole e le famiglie residenti devono fare i conti. L'intensita' della pioggia unita alla fragilita' dei terreni hanno azionato una serie di "torrenti" violentissimi che hanno trascinato a valle tonnellate e tonnellate di detriti e fango. In via San Lorenzo, Via dell'Uva che risulta in parte impraticabile, via Gabbiano, Via Scurtarola, via Giovello le situazioni piu' critiche. "Questa e' la terribile dimostrazione che un problema non si risolve a colpi di ordinanza. Oggi e' inutile dire che lo avevamo detto. E' successo e succedera' ancora - commenta Vincenzo Tongiani, presidente provinciale Coldiretti riferendosi alle centinaia di ordinanze comunali che obbligano imprese e cittadini proprietari di terreni interessati da frane e smottamenti alla messa in sicurezza a loro spese - i nostri amministratori devono partire dal presupposto che eventi come questo, violenti, eccezionali, lo diventeranno sempre meno e se il territorio e' fragile, cosi' come lo e' oggi, gli effetti saranno sempre piu' devastanti". (segue)