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Onda nera, Bp a corto di idee

La società petrolifera apre un sito per raccogliere consigli. Intanto dalle autorità arriva l'ok per il ricorso ai solventi
di Eleonora Crisafulli sabato 15 maggio 2010

2' di lettura

A due settimane dal disastro provocato dall'esplosione della piattaforma petrolifera a largo della Louisiana, la proprietaria Bp non sa più che pesci prendere. Per arginare il danno fior fior di ingegneri non bastano. Efficientissimi nell'installazione delle trivelle e nell'estrazione del greggio, i dirigenti appanicati le provano tutte, anche l'apertura di un sito per poter raccogliere idee, proposte e soluzioni. Grazie a deepwaterhorizonresponse.com, "i vostri suggerimenti arrivano direttamente al tavolo dei cervelloni del gigante petrolifero: esperti da tutto il mondo che stanno collaborando".  Il portavoce Bryan Ferguson, al centro emergenza allestito a Robert, in Louisiana, è "sicuro che arriveranno un sacco di buone idee e molte altre idee che potrebbe essere non altrettanto praticabili". Ma, come si dice, tentar non nuoce. Il piano della Florida, per esempio, è meglio delle barriere gonfiabili, messe in campo da altri Stati, perché "in mare aperto le barriere sono in gran parte inefficaci". La polizia del Paese ha suggerito di mettere balle di fieno in acqua. Un piano audace in tre fasi, illustrato dallo sceriffo della contea di Walton, sulla spiaggia di Santa Rosa: chiatte galleggianti al largo dei 50 chilometri di coste incontaminate, riempite con giganteschi rotoli di fieno e dotate di compressori per sparare nelle acque oleose il fieno: "Il fieno si aggregherà insieme al greggio e renderà più agevole la rimozione dei detriti dalle acque". Un portavoce aggiunge: "Non so se funzionerà ma tutti vogliono fare qualcosa e la gente merita uno sforzo". Sui possibili metodi per chiudere la falla, il portavoce invece non si sbilancia: "Magari spunta qualcuno in Louisiana con un’idea...". Intanto la compagnia petrolifera ha incassato dalle autorità stutinitensi l'ok per il massiccio utilizzo di solventi da spruzzare nelle profondità del Golfo del Messico per fermare l'emersione in superficie dell'onda nera.

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