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Onda nera, la Bp sapeva / Guarda il video della falla

La proprietaria del pozzo ignorò l'esito di alcuni controlli che indicavano carenze nel sistema di sicurezza
di Eleonora Crisafulli sabato 15 maggio 2010

2' di lettura

Il disastro ambientale provocato dall'esplosione della piattaforma petrolifera a largo della Louisiana poteva essere evitato. La British Petroleum, proprietaria del pozzo, la Transocean, proprietaria della piattaforma, e la Halliburton, che costruì la struttura di cemento per il pozzo, ignorarono l’esito di test e controlli che rilevavano carenze nel sistema di sicurezza, poche ore prima dell'incendio. I tre erano consapevoli dell’esistenza di gravi problemi strutturali e di equipaggiamento della Deepwater Horizon. E' quanto emerge dal secondo giorno di audizioni presso la commissione Energia della Camera dei Rappresentanti e dall'analisi più approfondita di documenti e rapporti dei responsabili delle aziende coinvolte:  "Risulta che le compagnie non sospesero le operazioni e questo ha significato la morte di 11 operai e una catastrofe ambientale nel golfo del Messico". Il video della falla - La compagnia petrolifera ha diffuso oggi il primo video del pozzo sottomarino che dal 20 aprile riversa in mare tonnellate di greggio. Le immagini, girate a 1.500 metri di profondità, mostrano una conduttura spezzata da cui fuoriesce il liquido nero, un geyser scuro che a volte schiarisce per la presenza di gas naturale: secondo gli esperti il flusso non ha subito alcuna variazione dal momento dell’incidente fino a oggi. La proposta di Obama - Intanto il presidente Usa, Barack Obama, ha annunciato un aumento dei fondi messi a disposizione per arginare la perdita di petrolio. I finanziamenti arriveranno da una tassa supplementare di un centesimo di dollaro a barile a carico delle compagnie petrolifere per finanziare la sicurezza. Una  I fondi raccolti – 118 milioni di dollari l'anno - formeranno un fondo per rispondere ai rischi della marea nera.

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