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L'Antitrust si appella al governo:

"Intervenire su poste, ferrovie, autostrade e aereoporti"
di Maria Acqua Simi sabato 13 febbraio 2010

2' di lettura

L'Antitrust ha inviato la sua consueta segnalazione a Governo e Parlamento in vista della prima legge annuale sulla concorrenza. "Occorre rivedere in via prioritaria  le norme che proteggono dalla concorrenza i servizi postali,  ferroviari, autostradali e aeroportuali". Per l’Autorità "la legge annuale rappresenta uno strumento  normativo di particolare efficacia per completare il processo di  modernizzazione concorrenziale dell’economia nazionale. Le riforme,  che dovranno essere continue nel tempo e progressive - eidenzia in una nota l’organismo indipendente - dovranno partire dai settori più  critici e svilupparsi verso quelli meno protetti in un disegno  complessivo e graduale". Banche e assicurazioni- Per le banche e le assicurazioni l’Autorità  ribadisce "l'esigenza di una legge di principi che riformi la  governance. Essenziali le riforme anche nel settore dell’energia, a  partire da un nuovo assetto della rete dei carburanti che va resa più efficiente e da una modifica delle modalità di accesso al mercato  dello stoccaggio". Nella segnalazione a Governo e Parlamento  l'Autorità chiede "maggiori poteri per poter tutelare meglio la  concorrenza e i consumatori". Settore energetico- Nel settore energetico "occorre  mettere mano alla distribuzione dei carburanti, caratterizzata da un  grado molto elevato di inefficienza".  "Anche se l’accesso all’attività è stato  di recente liberalizzato - osserva - si devono eliminare i vincoli  residui sui limiti di orari e la varietà merceologica dei servizi  offerti, incentivando contemporaneamente lo sviluppo di una struttura  distributiva più snella ed efficiente". L'Antitrust vede con favore iniziative finalizzate a garantire  una maggiore indipendenza, nell’ambito della filiera di settore, tra  distributori e produttori: "non devono però essere introdotte -  ammonisce - forme di regolazione strutturale e dei prezzi. Piuttosto  vanno introdotti appropriati incentivi che inneschino un processo di  ristrutturazione della rete carburanti basato su criteri di mercato e  improntato a criteri di efficienza". Gas- Nel mercato del gas per l’Antitrust è "fondamentale che si  consolidi l’utilizzo di procedure ad evidenza pubblica per la  selezione dei nuovi concessionari della distribuzione. E’ inoltre  necessario modificare le procedure di accesso all’attività di  stoccaggio, per ridurre i vantaggi del concessionario della  coltivazione, rendendo più efficienti e trasparenti le procedure di  assegnazione delle nuove concessioni gestite dal Ministero dello  sviluppo economico".    

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