Nuova giornata nera per i listini del Vecchio Continente. Dopo la buona performance della vigilia sulle piazze finanziarie europee è tornato a prevalere il pessimismo. A preoccupare gli investitori è sempre la delicata situazione dell'Eurozona e i rischi di una ripercussione sulle banche. Un altro dato che innervosisce gli operatori è il dato cinese sulla crescita economica, che per il mese di maggio ha segnato un rallentamento. Brutti anche i dati sull'occupazione in Europa, dove il tasso di inoccupati è salito al 10,1% nel mese di aprile. Piazza Affari- Di tutte le Borse, la peggiore è Milano. Il Ftse All Share scivola del 3,2% e il Ftse Mib del 3,57 per cento. Colpa del peso preponderante che hanno i titoli bancari sul listino milanese. Male anche Parigi, che cede il 2,24%, Francoforte l'1,6% e Londra il 2,18 per cento. Madrid, dal canto suo, registra un ribasso del 2,9 per cento, risentendo anche dell'indicazione di Fitch che venerdì scorso ha declassato il debito sovrano spagnolo, mettendo in conto un rallentamento dell'economia. Euro-In flessione anche l'euro rispetto alle principali valute. La moneta unica affonda ai livelli minimi da quattro anni sul dollaro. La divisa comune viene scambiata a 1,2115 dollari trascinata al ribasso dai timori sulla stabilità finanziaria dei Paesi Ue. L'euro nel cambio con la sterlina è piombato sotto la soglia 84 pence (a 83,96) per la prima volta dal primo dicembre 2008. Wall Street si appresta ad aprire in forte calo per la debolezza dell’euro, ai minimi da 4 anni, e prima che venga reso noto il dato sull'indice Ism. Prima della campanella d’apertura i futures sul Dow Jones perdevano 117 punti, pari all’1,2% mentre lo S&P 500 perdeva 14,9 punti pari all’1,4% e il Nasdaq perdeva 18,75 punti pari all’1%.