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Nuova Vita per Olimpico, San Siro, Flaminio: come far risorgere gli stadi in arene multifuzione

lunedì 13 aprile 2026
Nuova Vita per Olimpico, San Siro, Flaminio: come far risorgere gli stadi in  arene multifuzione

4' di lettura

Da San Siro di Milano all'Olimpico di Roma. Decine di strutture sportive potranno  trovare nuova vita anche per accogliere concerti, iniziative pubbliche, rigenerare pezzi architettonici storici senza   perdere l'antico  fascino 
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La nomina di un Commissario straordinario da parte del Governo Italiano sottolinea ancora di più la volontà di istituire un processo più snello e coordinato tra tutti i vari interventi; in grado di velocizzare le procedure e supervisionare l’idoneità delle strutture. Drees & Sommer può mettere ancora una volta a disposizione il know-how maturato in grandi infrastrutture che può essere applicato anche per gli stadi. Gli standard richiesti saranno quelli dei principali templi dello sport e in quest'ottica è intuibile che sarà necessario prodigarsi - con competenze e rapidità - nella realizzazione e adeguamento delle strutture sportive (specialmente a Milano e Roma).

Proprio in quest'ottica, e guardando al prossimo futuro, gli imminenti Europei di Calcio del 2032 rappresentano l'ennesima sfida per dotare l'Italia di più aggiornate e funzionali strutture sportive. La nomina di un Commissario straordinario da parte del Governo Italiano sottolinea ancora di più la volontà di istituire un processo più snello e coordinato tra tutti i vari interventi; in grado di velocizzare le procedure e supervisionare l’idoneità delle strutture. Drees & Sommer può mettere ancora una volta a disposizione il know-how maturato in grandi infrastrutture che può essere applicato anche per gli stadi. Gli standard richiesti saranno quelli dei principali templi dello sport e in quest'ottica è intuibile che sarà necessario prodigarsi - con competenze e rapidità - nella realizzazione e adeguamento delle strutture sportive (specialmente a Milano e Roma).

Il grande successo mondiale di Milano-Cortina 2026 ha acceso i riflettori sulle enormi potenzialità di strutture innovative, fruibili e diffuse in un quadrante geografico strategico nel cuore dell'Europa.

Quello che è certo è che oggi l'Unipol Dome Milano Santa Giulia è divenuta, dopo il debutto mondiale dei Giochi Invernali Olimpici 2026, la nuova struttura iconica della città. La struttura avveniristica pronta a diventare la più grande, innovativa e sostenibile multi-propose Arena in Italia; è stata commissionata da CTS EVENTIM, società numero uno in Europa e seconda in tutto il mondo nel settore della biglietteria e dell'intrattenimento dal vivo. Da maggio aprirà le sue porte per ospitare live spettacoli ed eventi sportivi di ogni tipo; lanciando così Milano, la Lombardia e tutta l'Italia nel circuito mondiale dell’entertainment. Con i suoi 16.000 posti, la sua iconica forma e la facciata di LED più grande d’Europa, questa struttura è stata proprio concepita per diventare un punto di riferimento per la città e per il panorama internazionale. L’Arena sorge a Santa Giulia, in un quadrante strategico dotato di ottimi collegamenti. 

“Per Drees & Sommer” commenta Oliver Mantinger, Managing Director di Drees & Sommer Italia, “partecipare a questo progetto è stato un traguardo e una sfida. Siamo entrati in gioco nella fase di costruzione, assumendo il compito di Project Management e fornendo servizi di supporto al Construction Management, Commissioning Management e LEED commissioning. Il nostro team di esperti ha garantito una pianificazione chiara e rigorosa, assicurando il rispetto delle milestone e delle tempistiche prestabilite. Un progetto di questa portata e complessità, che porta con sé grandi sfide, dimostra quanto sia essenziale avere un team Project Management.  

Aver preso parte a questa impresa ci ha permesso di ampliare ulteriormente le competenze nel supporto alla gestione di progetti multidisciplinari, affrontando sfide tecniche e organizzative con approcci innovativi. La trasparenza dei processi, la collaborazione con tutti gli stakeholder e l’applicazione di metodologie agili hanno rappresentato i pilastri del nostro intervento.

Un modello per il futuro.

Unipol Dome non è solo un’infrastruttura: è un manifesto di efficienza, sostenibilità e innovazione. La rapidità di realizzazione, la qualità degli spazi e la capacità di ospitare diversi eventi di entertainment e sport dimostrano una perfetta combinazione di ambizione e concretezza. Per noi di Drees & Sommer, questo progetto segna un passo importante verso la costruzione di luoghi che non siano semplici edifici, ma esperienze.

Non si tratta di una semplice arena coperta, ma di un vero e proprio ecosistema dedicato all’intrattenimento. Aree ristorazione, spazi commerciali, zone VIP, un nuovo livello di ospitalità e servizi dedicati rendono l’esperienza del pubblico completa e immersiva. La progettazione ha seguito rigorosamente i principi LEED e l’edificio otterrà la certificazione, confermando l’impegno verso la sostenibilità e l’efficienza energetica.”

Versatilità e performance: un debutto olimpico.

L’Arena ha già dimostrato la sua straordinaria flessibilità ospitando le gare di hockey su ghiaccio durante i Giochi Olimpici. Un banco di prova impegnativo, superato con successo, che ha evidenziato la capacità della struttura di adattarsi a format e discipline differenti. A partire da maggio, il palazzetto aprirà le porte a concerti e eventi sportivi, consolidando il suo ruolo di hub culturale e sportivo.

Proprio in quest'ottica, e guardando al prossimo futuro, gli imminenti Europei di Calcio del 2032 rappresentano l'ennesima sfida per dotare l'Italia di più aggiornate e funzionali strutture sportive. La nomina di un Commissario straordinario da parte del Governo Italiano sottolinea ancora di più la volontà di istituire un processo più snello e coordinato tra tutti i vari interventi; in grado di velocizzare le procedure e supervisionare l’idoneità delle strutture. Drees & Sommer può mettere ancora una volta a disposizione il know-how maturato in grandi infrastrutture che può essere applicato anche per gli stadi. Gli standard richiesti saranno quelli dei principali templi dello sport e in quest'ottica è intuibile che sarà necessario prodigarsi - con competenze e rapidità - nella realizzazione e adeguamento delle strutture sportive (specialmente a Milano e Roma).