"Quindi io ora sarei di sinistra perché ritengo giusto votare no? Ma che logica è questa? Ma possibile che ancora non vi siete messi in testa che è possibile che ci siano delle persone viventi che hanno la schiena dritta e che fanno le cose per convinzione, non per convenienza, per convinzione". Così, il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha parlato delle polemiche sul referendum sulla riforma della giustizia intervenendo a un convegno intitolato 'I cartelli di sangue' nell'ambito della rassegna 'Nomadi Incontri 2026' a Novellara nel Reggiano.
Rimanendo sul tema, "sul piano personale io mi posso dispiacere perché so cos'è, cosa vorrà dire poi negli anni successivi e quindi - ha argomentato - mi posso dispiacere per i giovani, per le nuove generazioni. Io fra tre anni sarò in pensione. Lo stipendio è lo stesso, forse lavoriamo di meno. Ma non è questo il problema - ha concluso il procuratore Nicola Gratteri -: è che io non sopporto i codardi, io non sopporto chi sta zitto per convenienza, chi ha la possibilità e il potere di parlare e si gira dall'altra parte".