"È chiaro, io sono a favore del sì". A dirlo senza mezzi termini è Annalisa Imparato. La pm della Procura di Santa Maria Capua Vetere e membro del Comitato Sì Riforma, in collegamento con 4 Di Sera Weekend, spiega le ragioni per cui al referendum del 22 e 23 marzo voterà a favore.
"Dobbiamo restituire agli italiani un sistema trasparente... Al momento non è trasparente. Il sorteggio va a estirpare questa gestione accentrata del potere. Oggi il magistrato che sbaglia non è adeguatamente sanzionato, perché tra il magistrato che giudica e quello che sbaglia c'è un rapporto di reciprocità e i cittadini italiani meritano di essere giudicati da magistrati liberi".
"Liberi - prosegue - dalla tessera di corrente, scelti per le competenze professionali e non per l'appartenenza. Questo va a creare il sorteggio". Da qui l'appello: "Ai ragazzi italiani dobbiamo consentire le condizioni di accesso pari al concorso di magistratura".
Di diverso parere Luigi De Magistris. L'ex magistrato ed ex europarlamentare per l'Italia dei Valori si dice invece contrario al referendum: "Io voto no, non perché devo difendere degenerazioni di alcuni magistrati o commistioni tra politica e magistratura, ma perché devo difendere la Costituzione che amo profondamente, che amo fin da ragazzo e sulla quale ho giurato con queste mani pulite per ben tre volte. La Costituzione aveva creato un equilibrio prevedendo una magistratura indipendente dopo il fascismo". Insomma, a detta di De Magistrisi la riforma proposta da Carlo Nordio va a danneggiare tutto questo, Costituzione compresa.
#Referendum sulla Giustizia
— 4 di sera (@4disera) March 15, 2026
Annalisa Imparato a #4disera Weekend: "Ecco perché voto Sì" pic.twitter.com/3kzbyXQfSO